News

Glitter al bando in Gran Bretagna per Natale: “Troppo inquinante per l’ambiente”

Share

Caro glitter, che anche il divo Bowie usava, ti diremo addio a Natale. Questo il messaggio, neanche tanto velato, che in quest’anno di Covid diverse catene di supermercati e grandi magazzini britannici hanno annunciato. Tutti i prodotti natalizi di loro produzione saranno infatti privi di glitter. Già da tempo va avanti questa discussione nell’opinione pubblica anglosassone ma ora sembra giunta al culmine.

Perché il glitter è pericoloso

Come è noto il glitter è una sostanza composta da frammenti colorati di plastica e alluminio. Attorno al Natale, solitamente, è molto gettonato e comincia a vedersi su pacchetti, accessori, biglietti e decorazioni. Piace, è bello e dà allegria, il glitter. Diciamolo. Tuttavia sono le stesse aziende che hanno cominciato a bandirlo. Il motivo? Semplice e brutale. È un materiale composto da polietilene tereftalato, cioè plastica, fa parte di quei materiali che impiegano molto a degradarsi nell’ambiente. Insomma, detto in parole povere: sebbene appaia innocuo inquina molto. E i consumatori inglesi stanno cominciando ad accorgersene e a sensibilizzarsi. Più cresce il potere dei consumatori, più le aziende si “sensibilizzano” a loro volta. Nel senso che hanno paura di perdere, rapidamente, clienti e fatturato.

Ma eliminarlo è determinante?

L’annuncio dei grandi magazzini britannici ha rilanciato il dibattito in Inghilterra e in tutto il Regno Unito. Il punto è quale impatto possa avere il glitter sull’ambiente e, se tutti lo eliminassero, cosa succederebbe. Bisogna considerare che in Gran Bretagna, come in realtà in mezzo mondo, non sono poche le aziende chiamate nei prossimi mesi a dover scegliere tra glitter e prodotti che ne siano privi. Alcuni esperti hanno però fatto notare che, con tutta la plastica che produciamo, rinunciare al glitter potrebbe non essere così determinante al fine di mitigare i disastri ambientali.

Plastica, da dove arriva di più

L’inquinamento ambientale causato dai rifiuti di plastica cresce costantemente purtroppo. Piccoli prodotti usa e getta, quali cannucce per bere o sacchi e sacchetti plastificati, sono terribilmente inquinanti. La ricerca scientifica, però, ha posto sempre più attenzione anche al ruolo delle cosiddette microplastiche. Si tratta di infinitesimali porzioni di plastica, invisibili agli occhi, che finiscono in mare, nei pesci, nei piatti di cui ci cibiamo.  Possono addirittura provenire dall’abrasione di oggetti più grandi: fibre sintetiche di alcuni vestiti, ad esempio. Il glitter si trasforma facilmente in rifiuto di microplastica nocivo. Si calcola che le microplastiche costituiscano circa un terzo dell’intero inquinamento da plastica che sta distruggendo l’ecosistema degli oceani.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

Leave a Comment

Recent Posts

Non è il prodotto, è il taglio: quello che molti scoprono troppo tardi”

Siamo sempre più abituati a cercare la "magia" nel prodotto giusto, che promette di risolvere…

3 settimane ago

Il ritorno del make-up anni 2000: perché tutte vogliono quel look

Il trucco anni 2000 è tornato prepotentemente sulla scena, alimentato dal fenomeno del revival delle…

3 settimane ago

Oltre la vittoria del festival: la vera forza di Sal Da Vinci di cui tutti parlano

La partecipazione di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 è stata, senza dubbio,…

3 settimane ago

Emozione a Sanremo: Gianni Morandi canta con il figlio e si commuove

Gianni Morandi ha vissuto un momento speciale al Festival di Sanremo 2026, quando ha avuto…

3 settimane ago

Non sempre la più costosa è la migliore: la classifica Altroconsumo sulle creme antirughe

L'acido ialuronico è uno degli ingredienti più apprezzati nella skincare, noto per le sue incredibili…

3 settimane ago

Revenge dress a Sanremo: Laura Pausini incanta in velluto stile Lady Diana

Laura Pausini è stata una delle protagoniste assolute della prima serata del Festival di Sanremo…

4 settimane ago