Spiagge della Romagna, riapre la Riviera: distanze, steward e posti assegnati

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L’Emilia-Romagna riapre le spiagge. E fissa a sabato 23 maggio, due giorni prima del previsto, l’avvio ufficiale della stagione balneare. La riviera più celebre d’Italia prova dunque a ripartire subito.

Distanze, steward e pulizia

L’obiettivo è garantire sicurezza e distanziamento tra le persone. Le linee guida della Regione Emilia-Romagna indicano tre pilastri fondamentali: distanze di sicurezza, steward e pulizia. I protocolli prevedono una superficie minima a ombrellone di 12 metri quadrati. In sostanza: 4 metri per 3 metri tra i paletti degli ombrelloni e delle file.

Lettini e sdraio, ombrelloni assegnati

Per quanto riguarda le attrezzature di spiaggia, come lettini e sdraio sulla battigia, dovrà esserci almeno un metro e mezzo di distanza. Le postazioni o gli ombrelloni saranno numerati e assegnati. In spiaggia ci saranno steward. Persone appositamente formate per accompagnare gli ospiti all’ombrellone o al lettino.

Cibo e spiagge “libere”

E i pasti? Li fornirà un servizio apposito. Gli addetti consegneranno il cibo e la consumazione si effettuerà all’ombrellone-lettino. In alternativa si potrà mangiare in aree ristorazione “sicure”. Le aree giochi per i bambini saranno delimitate. Ci sarà un numero massimo di presenze consentite. I servizi igienici, le docce e le cabine dovranno essere pulite e disinfettate ogni giorno. Ma anche a ogni cambio di clientela. Nelle spiagge libere i Comuni avranno la possibilità di prevedere accessi contingentati.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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