Cinema

Lutto nel mondo del cinema: morto Michel Piccoli, aveva 94 anni

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È lutto nel mondo del cinema, tra i professionisti e gli appassionati. Michel Piccoli, volto iconico del panorama cinematografico mondiale, è morto nella lo scorso 12 maggio 2020, all’età di 94 anni. A darne notizia è stata la stessa famiglia, tramite una nota trasmessa all’agenzia France Presse da Gilles Jacob. Quest’ultimo era non solo amico dell’attore, ma anche l’ex presidente del Festival di Cannes, che a più riprese aveva accolto l’attore e regista parigino. «Michel Piccoli si è spento il 12 maggio tra le braccia della moglie, la scenografa Ludivine Clerc e dei suoi giovani figli Inord e Missia, in seguito ad un incidente cerebrale», si legge nel comunicato.

La carriera di Michel Piccoli

Figlio di due musicisti – padre violinista e madre pianista – Michel Piccoli decise di prendere una strada diversa e si consacrò al mondo del cinema francese. Divenendone uno dei pilastri. Nato il 27 dicembre 1925, esordì all’età di vent’anni sul grande schermo con Silenziosa minaccia (1945), per la regia di Christian-Jacque. Entrò ben presto nel giro dei grandi nomi del cinema francese, prendendo parte a lavori di Jean Renoir e di René Clair. Catturò l’attenzione di Luis Buñuel con il quale lavorò dal 1956 al 1974. Lo ricordiamo, ad esempio, ne La selva dei dannati (1956), ne Il diario di una cameriera (1964) e in Bella di giorno (1967). Il vero successo per Michel Piccoli arrivò con Jean Luc Godard. Il disprezzo (1963) fu il film che lo fece conoscere al pubblico internazionale, aprendo le danze a una carriera in continua ascesa.

Il successo in Italia

Non solo cinema francese. Michel Piccoli fu amatissimo e degno di ricoprire ruoli indimenticabili anche in Italia. Tra i titoli più iconici della sua collaborazione con il nostro Paese ricordiamo Dillinger è morto (1969), La grande abbuffata (1973), Salto nel vuoto (1979), per poi giungere ad Habemus Papam (2011) per la regia di Nanni Moretti. Grazie a questo film vinse, l’anno successivo, il David di Donatello e il Premio Vittorio Gassman per il miglior attore protagonista. Tra i riconoscimenti ricevuti ricordiamo anche il Prix d’interprétation masculine al Festival di Cannes per Salto nel vuoto (1980).

Francesca Ferrandi

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