Coesione nazionale, cultura della responsabilità e orgoglio per il nostro Paese. Che va guardato “in fondo, un po’ come ci vedono dall’estero”. Ossia: con la nostra identità “sinonimo di sapienza, genio, armonia, umanità”. Questo il messaggio del capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel discorso di fine anno agli italiani la sera del 31 dicembre 2019.
“Si avvia a conclusione – ha iniziato il capo dello Stato – un decennio impegnativo, contrassegnato da una lunga crisi economica e da mutamenti tanto veloci quanto impetuosi. In questo tempo sono cambiate molte cose attorno a noi, nella nostra vita e nella società. Si tratta di un’occasione per pensare – insieme – al domani. Per ampliare l’orizzonte delle nostre riflessioni. Senza trascurare il presente e i suoi problemi, ma rendendosi conto che il futuro è già cominciato”, ha aggiunto.
“L’Italia – ha detto – riscuote fiducia. Quella stessa fiducia con cui si guarda, da fuori, verso il nostro Paese deve indurci ad averne di più in noi stessi, per dar corpo alla speranza di un futuro migliore”. Bisogna “aver fiducia – è il suo appello – e impegnarci attivamente nel comune interesse. Disponiamo di grandi risorse. Di umanità, di ingegno, di capacità di impresa. Tutto questo produce esperienze importanti, buone pratiche di grande rilievo”.
“È una virtù da coltivare insieme, quella del civismo, del rispetto delle esigenze degli altri, del rispetto della cosa pubblica. Argina aggressività, prepotenze, meschinità, lacerazioni delle regole della convivenza”. Il presidente della Repubblica ha poi voluto ricordare tanti italiani che si sono distinti e sono di esempio per tutti. Dall’astronauta, comandante della stazione spaziale internazionale, Luca Parmitano, a Emanuele Crestini, il sindaco di Rocca di Papa morto mentre metteva in salvo i dipendenti del municipio.
“È importante – ha detto Mattarella – sviluppare una cultura della responsabilità che riguarda tutti. Dalle formazioni politiche, ai singoli cittadini, alle imprese, alle formazioni intermedie. La cultura della responsabilità costituisce il più forte presidio di libertà e di difesa dei principi, su cui si fonda la Repubblica. Questo comune sentire della società si riflette sulle istituzioni per infondervi costantemente un autentico spirito repubblicano”.
In questa chiave un monito del capo dello Stato va anche a chi utilizza i social. “Senso civico e senso della misura – sottolinea Mattarella – devono appartenere anche a chi frequenta i social, occasione per ampliare conoscenze, poter dialogare con tanti per esprimere le proprie idee e ascoltare, con attenzione e rispetto, quelle degli altri. Alle volte si trasforma in strumento per denigrare, anche deformando i fatti. Sovente ricorrendo a profili fittizi di soggetti inesistenti per alterare lo scambio di opinioni, per ingenerare allarmi, per trarre vantaggio dalla diffusione di notizie false”.
Il presidente della Repubblica invita tutti a credere nei giovani. “La fiducia va trasmessa ai giovani, ai quali viene sovente chiesta responsabilità, ma a cui dobbiamo al contempo affidare responsabilità. Le nuove generazioni avvertono meglio degli adulti che soltanto con una capacità di osservazione più ampia si possono comprendere e affrontare la dimensione globale e la realtà di un mondo sempre più interdipendente”.
Siamo sempre più abituati a cercare la "magia" nel prodotto giusto, che promette di risolvere…
Il trucco anni 2000 è tornato prepotentemente sulla scena, alimentato dal fenomeno del revival delle…
La partecipazione di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 è stata, senza dubbio,…
Gianni Morandi ha vissuto un momento speciale al Festival di Sanremo 2026, quando ha avuto…
L'acido ialuronico è uno degli ingredienti più apprezzati nella skincare, noto per le sue incredibili…
Laura Pausini è stata una delle protagoniste assolute della prima serata del Festival di Sanremo…
Leave a Comment