Guerra alla ‘ndrangheta in tutta Italia. Ma non solo. Stavolta le forze dell’ordine hanno inferto una “mazzata” anche ai cosiddetti “colletti bianchi” delle mafie.
Politici, avvocati, commercialisti, funzionari infedeli dello Stato e massoni figurano infatti tra i 334 arrestati di una maxi operazione. Quella condotta all’alba di oggi 19 dicembre dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Vibo Valentia con il coordinamento della Dda di Catanzaro. Il procuratore Nicola Gratteri parla della “più grande operazione dopo il maxi processo di Palermo” (metà anni ’80, a seguito delle indagini di Giovanni Falcone e del pool antimafia).
Secondo quanto riporta online l’Ansa, è finito agli arresti anche l’avvocato ed ex parlamentare di Forza Italia Giancarlo Pittelli. Divieto di dimora per Nicola Adamo del Pd, scrive il sito del Fatto Quotidiano. Adamo, ex parlamentare, è il marito della deputata del Partito democratico Enza Bruno Bossio. È accusato di concorso esterno con la ‘ndrangheta. Tra gli arrestati, sempre secondo quanto riporta online Il Fatto, c’è anche l’ex comandante del reparto operativo dei carabinieri di Catanzaro Giorgio Naselli. Fino a ottobre scorso era comandante provinciale a Teramo, poi trasferito al Centro Sportivo Carabinieri nel ruolo di vice comandante. Agli arresti anche il sindaco di Pizzo e presidente dell’Anci Calabria, Gianluca Callipo.
L’operazione “Rinascita-Scott”, così chiamata, ha disarticolato tutte le organizzazioni di ‘ndrangheta operanti nel Vibonese e facenti capo alla cosca Mancuso di Limbadi. Complessivamente sono 416 gli indagati. Persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio e altri reati aggravati dalle modalità mafiose. Contestualmente all’ordinanza di custodia cautelare, i carabinieri stanno notificando anche un provvedimento di sequestro beni per un valore di circa 15 milioni di euro.
L’imponente operazione – frutto di indagini durate anni -, oltre alla Calabria interessa varie regioni d’Italia. Zone del Paese in cui la ‘ndrangheta vibonese si è ramificata. Queste le regioni interessate dall’intervento delle forze dell’ordine: Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata.
Alcuni indagati sono stati localizzati e arrestati in Germania, Svizzera e Bulgaria in collaborazione con le locali forze di Polizia. E in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria di Catanzaro. Nell’operazione sono impegnati 2500 carabinieri del Ros e dei Comandi provinciali che in queste ore stanno lavorando sul territorio nazionale supportati anche da unità del Gis, del Reggimento Paracadutisti, degli Squadroni Eliportati Cacciatori, dei reparti mobili, da mezzi aerei e unità cinofile.
Il procuratore capo di Catanzaro e magistrato anti ‘ndrangheta Nicola Gratteri
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