Cinema

La Casa di Carta 3, record assoluto: ecco cosa c’è dietro la famosa serie tv

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La Casa di Carta ha battuto ufficialmente tutti i record possibili, per una serie televisiva non americana. E’ la più vista di sempre, nel mondo, in lingua spagnola e, con gli ultimi episodi usciti, ha conosciuto espansione ancora maggiore. Questa non ha la presunzione di essere una recensione ma, per parlare del caso mondiale, è bene soffermarci su ciò che abbiamo visto in questa terza stagione. Che poi è la seconda, se consideriamo che, in origine, in lingua originale, è uscita una sola stagione, prima di questa. E noi consigliamo vivamente di immergersi nel mondo della Casa di Carta, ascoltandola in spagnolo. Ma questa è un’altra storia. La terza stagione di questa serie tv è stata inaspettata, non nel senso dell’effetto sorpresa, ma piuttosto nel tradimento che c’è stato, sia agli intenti che a tutto il plot. Ne siamo felici? Forse no.

Chi si cela dietro l’idea de La Casa di Carta? Lui è Alex Pina, un autore, giornalista, visionario e rivoluzionario. Il suo sogno era quello di creare qualcosa di grande ed unico, allo stesso tempo. Uno show televisivo in cui fosse possibile “rapinare” la zecca di stato spagnola, ma senza rapina. Anzi, stampando miliardi di euro. E ce l’ha fatta, certamente con qualche pecca, ma ha creato qualcosa di davvero ineguagliabile, pur con mezzi di fortuna e con un budget davvero limitato. Non solo, ma ha vestito il suo capolavoro di grandi valori ed intenti, a partire dalla canzone Bella Ciao, colonna sonora della rivoluzione insita in questo gruppo di ladri.

La Casa di Carta ha nuovi personaggi e un’apparecchiatura generale, che fa davvero rabbrividire. E, il fatto che ci siano tanti soldi in più, si nota sin dalle prime battute, con i repentini cambi di location. Ma,  come spesso accade, infarcire qualcosa troppo, ti dà come risultato un bellissimo contenitore che, una volta scartato, rimane vuoto. Lo stile della narrazione è quello di sempre, con continui flashback, che ti riportano velocemente indietro, nel tempo, per poi farti riscendere nel presente. I due nuovi personaggi (quelli che più sono in vista, tra gli altri) sembrano speculari, in quanto un uomo e una donna, ma esattamente identici.

Palermo è una vecchia conoscenza di Berlino: è omosessuale e misogino, e già questo fa sbarrare gli occhi. E’ un cinico per natura, senza slanci di sentimentalismo e che non si ferma davanti a nulla. E’ lui il nuovo Berlino, a tratti psicopatico e sociopatico, non ha nessun legame vero con nessuno, né con la vita. Lui non ha paura di morire, per questo è sempre un passo avanti a tutti. Ma non ha neanche un briciolo di umanità e, inaspettatamente rispetto al plot delle prime due stagioni, non vede l’ora di macchiarsi le mani di sangue. Alicia è il nuovo commissario. E’ una donna altera, ma estremamente intelligente, ed incinta. Tutto ciò che la avvicina all’umanità è proprio quel pancione, grazie al quale il cuore le suggerirà la vendetta più malvagia e ripugnante.

Il problema di questa “nuova” Casa di Carta è la velocità con il quale viene affrontata tutta la vicenda. Sembra che il piano alla base della trama, faccia acqua da tutte le parti e che i “nostri” protagonisti non siano pronti a quello che sta per capitare. Sono ingenui, forse troppo rispetto alle stagioni precedenti, sembra non mettano in conto ciò che potrebbe accadere e che, inevitabilmente, li schiaccerà. Si vede che sono arrendevoli, piegati alle passioni e agli affetti. E poi le donne: sono il fulcro che muove l’intera vicenda ma, quasi con un occhio del tutto maschilista, si rivelano la parte peggiore della trama. Volubili, corruttibili, perfide, deboli e malvagie allo stesso tempo.

E, nel frattempo, cresce l’attesa per la quarta stagione de La Casa di Carta. Quando la vedremo? Certamente nel 2020 e non vediamo l’ora di vedere come si evolverà la vicenda. Itziar Ituño, l’attrice che interpreta Raquel (ora, Lisbona) ha svelato che proprio in questi giorni sono in corso le riprese della nuova stagione. Ovviamente dopo il finale a cui abbiamo assistito e il cambio repentino dell’atmosfera, tutto si farà sempre più difficile per i protagonisti

Ci saranno molti momenti drammatici all’interno della banda. I protagonisti avranno un grande nemico dentro la banca e non sarà facile.

Francesca Romagnuolo

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