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Auto per fare rapine: maxi sequestro in 10 Paesi d’Europa

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Sequestro tra l’Italia e altri nove paesi dell’Ue di 1.600 autovetture. Una maxi operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Venezia.

Valore complessivo della merce sequestrata: 13 milioni di euro. Si tratta di auto intestate a sei prestanome di nazionalità romena e usate per compiere furti, rapine e altre attività illecite in tutta Europa. Il blitz è scattato anche in Romania, Spagna, Germania, Francia, Bulgaria, Austria, Svizzera, Ungheria e Polonia con il supporto della polizia dei rispettivi stati coinvolti.

L’operazione costituisce la prosecuzione di un’attività investigativa nei confronti di un gruppo criminale composto da oltre 40 soggetti appartenenti a minoranza rom romena. L’Arma ha dato esecuzione a 10 ordinanze di custodia cautelare emesse dai gip di Venezia e Verona, nonché del Tribunale per i minorenni di Venezia. I dettagli dell’operazione saranno illustrati in una conferenza stampa presso il Comando Carabinieri, a cui parteciperà anche un funzionario Europol.

Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di falsità in atti mediante induzione in errore del pubblico ufficiale. Sono inoltre accusati della commissione di vari reati, in particolare rapine e furti con destrezza ai danni perlopiù di anziani, con la sottrazione di preziosi e/o orologi di pregio (in gran parte rolex), mediante la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio”.

Alcuni degli arrestati sono stati localizzati e fermati negli ultimi giorni in Spagna e Inghilterra su mandato di arresto Europeo grazie anche alla collaborazione delle forze di polizia estere, attivate attraverso la cooperazione Europol. È stata accertata la responsabilità in 102 episodi commessi nelle regioni del centro-nord Italia e in Spagna. Gli indagati su quest’ultimo fronte sono accusati di concorso in rapina, furto con strappo, furto aggravato.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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