Ore 11:38 – La piccola Noemi stamattina si è svegliata, dopo 7 giorni di coma indotto. Grande emozione tra i medici e gli infermieri dell’ospedale Santobono di Napoli, dove la piccola era ricoverata in Terapia intensiva. Lo riporta online Repubblica.”Il risveglio di Noemi un momento di commozione per tutto l’ospedale – ha detto manger del Santobono Anna Maria Minicucci – aspettavamo questo momento da una settimana”.
AGGIORNAMENTO ORE 11:08 – Con Del Re è stato arrestato il fratello Antonio che gli ha offerto protezione in questi giorni e concorso nell’ideazione del ferimento, ed è stato preso a Marigliano. Lo riporta online sul Mattino Leandro Del Gaudio. Ai due fratelli, Armando e Antonio, è contestata anche la premeditazione, perché la vittima dell’agguato è stata a lungo pedinata, per questo è scattata anche l’accusa di organizzazione mafiosa. Secondo quanto è stato possibile ricostruire è toccato ad Antonio Del Re pedinare Salvatore Nurcaro, accompagnando il fratello Armando nel momento dell’agguato. Armando Del Re, che è stato il primo ad essere identificato, poi si sarebbe trasferito in provincia di Siena, probabilmente per un colloquio con un parente detenuto, mentre Armando si è spostato a Marigliano. I due sarebbero coinvolti in un traffico di droga, secondo gli investigatori non ci sono altre piste. Il tentato omicidio di Salvatore Nurcaro, durante il quale è rimasta gravemente ferita la piccola Noemi, insieme con la nonna, è maturato in pieno contesto camorristico. Lo ha detto il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, nel corso di un incontro in Procura.
+++ Svolta nelle indagini sulla sparatoria avvenuta venerdì scorso in strada a Napoli in cui è rimasta ferita gravemente la piccola Noemi. Il presunto responsabile dell’agguato è stato arrestato +++
L’uomo arrestato e accusato dell’agguato in cui è stata ferita gravemente la bambina si chiama Armando D. R.. A catturarlo sono stati i carabinieri, ma nelle ricerche e nella caccia all’uomo, coordinata dalla Procura di Napoli, sono state impegnate tutte le forze di polizia. In manette anche il fratello che avrebbe aiutato il killer nei giorni successivi.
Se in un primo momento gli investigatori hanno creduto si trattasse di un agguato di camorra, nelle ultime ore è stata avvalorata l’ipotesi di una vendetta per una vicenda privata. Sono infatti diversi gli elementi che vanno in questa direzione.
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza confermano che a sparare sarebbe stato un unico uomo, il personaggio vestito di nero, di corporatura robusta e di statura non alta. Anche le modalità della sparatoria, i tanti colpi esplosi a vuoto, con mira approssimativa, le testimonianze secondo le quali l’arma si sarebbe inceppata, lasciano pensare che ad agire non sia stato un sicario di un clan camorristico.
La bimba Noemi, tre anni, si trova ricoverata in “lieve graduale miglioramento della funzione respiratoria” all’ospedale Santobono. I medici hanno fatto sapere che “è stata possibile la riduzione dell’apporto di ossigeno mediante ventilazione, ma rimane sedata”.
Noemi, la bambina di 3 anni ferita a Napoli in agguato di camorra il 3 aprile
Photo credits: Twitter
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