Simone Cristicchi, sul palco per festeggiare il 25 aprile

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Simone Cristicchi sul palco per festeggiare il 25 aprile. Sarà lui l’ospite di punta del tradizionale appuntamento con la manifestazione “25 aprile in Concerto” che dal 2004 celebra al Teatro Verdi di Firenze la Festa della Liberazione. Un appuntamento che si ripete anche quest’anno e che ha visto sul palco, fra gli altri, nomi come Franco Battiato, Noa, Stefano Bollani, Ludovico Einaudi, Peppe Servillo, Gabriele Lavia.

Organizzato dalla Fondazione ORT grazie alla collaborazione e il contributo della Presidenza della Giunta Regionale Toscana, ha visto alternarsi in questi anni produzioni molto diverse tra loro ma sempre originali e di alta qualità artistica che hanno determinato un grande e costante successo di pubblico. Per il 2019 il protagonista sarà Simone Cristicchi con un’inedita versione dello spettacolo Mio nonno è morto in guerra.

 Lo spettacolo ha debuttato nel 2013, ma arriva al Teatro Verdi (inizio alle ore 21.00) con una nuova edizione mai vista prima che prevede per la prima volta la partecipazione dell’orchestra. Anche la scelta dei brani e i loro arrangiamenti sono stati ripensati per l’occasione con un risultato che potremmo definire totalmente inedito. A dirigere l’Orchestra della Toscana il maestro Valter Sivilotti.

Simone Cristicchi, alternando registri vocali e stilistici, darà vita a 14 personaggi, piccoli eroi quotidiani che sono stati attraversati dalla Seconda Guerra Mondiale. Parole narrate, cantate, che raccontano l’umanità nascosta tra le macerie. Racconti come schegge di vita, aneddoti fulminanti, parole a volte delicate come cristallo, a volte taglienti come lame affilate. Voci autentiche che raccontano la stupidità, l’assurdità della guerra. Di una guerra che non è mai finita.

Storie di bombardamenti nelle borgate romane, storie di fame, di madri coraggiose, di prigionieri in Africa, di soldati congelati nella ritirata di Russia. Storie di lager e lotta partigiana. Testimonianze reali e inedite raccolte dall’autore, che ci trasportano tra le voci potenti di un’umanità nascosta tra le macerie. Un caleidoscopio di emozioni capaci di commuovere e far sorridere amaramente, preziosi testamenti di memoria che diventano un monito per tutti, e stimolo alla costruzione di un futuro di pace.

Ancora una volta l’ingresso è gratuito su invito. Ne sono rimasti disponibili soltanto 100 che verranno messi in distribuzione da domani, venerdì 19 aprile, dalle 9.00 partendo dalla home page del sito www.orchestradellatoscana.it

Gaia Catalani

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