Se Elizabeth Taylor non è stata la prima Cleopatra del cinema, di certo si fatica a ricordarne altre dopo di lei: il suo fascino, i look ed il make-up disegnato dal truccatore italiano Alberto De Rossi nel pieno degli anni Sessanta, hanno inciso definitivamente sull’immagine di Cleopatra nel tempo.
Un retroscena particolare lega l’attrice alla sua Cleopatra: considerato uno dei migliori truccatori di cinema, De Rossi era il make-up artist di grandi dive come Anna Magnani, Audrey Hepburn, Maria Callas, Claudia Cardinale e la stessa Elizabeth Taylor. Sebbene sia stato lui ad ideare e definire il make-up di Cleopatra per il film, a causa di problemi di salute De Rossi ha dovuto poi abbandonare il progetto e “passare il testimone” a qualcun altro…
Dopo un’attenta preparazione sotto la guida del maestro, è stata proprio Liz Taylor a realizzare il suo trucco sul set ogni giorno.
Un incontro vincente, quello tra la star del cinema e la regina d’Egitto più sexy ed emulata d’ogni tempo, consolidato da un make up complesso e grafico che tutt’oggi nell’immaginario collettivo quasi sostituisce Liz Taylor, nel riferimento storico ed estetico, alla vera regina d’Egitto.
Se Cleopatra era la donna più invidiata e desiderata dell’epoca, colta ed intelligente, temuta ed umiliata per aver tenuto sotto scacco il potentissimo Impero Romano, Elizabeth Taylor godeva all’epoca di una fama altrettanto eccentrica. Entrambe amanti della cura personale, creative ed originali nel valorizzare una bellezza fuori dall’ordinario, sono diventate intramontabili icone di stile e make-up.
E’ curioso notare come queste due donne, a distanza di circa 2 millenni l’una dall’altra, siano passate alla storia per i loro sguardi indimenticabili.
Intenso e scurissimo quello di Cleopatra, rimarcato da “ombretti” ottenuti attraverso polveri brillanti color zafferano o turchese, e dal Kohl – comunemente chiamato kajal – la pastosa polvere nera con cui veniva tracciata la linea allungata dell’occhio, tipica del trucco egiziano. Utilizzato nell’antichità come potente antibatterico per gli occhi, si deve anche a Cleopatra la popolarità di questo prodotto, ancora oggi in voga nell’ambito cosmetico. Un make up incredibilmente elaborato per l’epoca, così sontuoso da essere quasi intimidatorio, ha senz’altro contribuito a conferire a Cleopatra il fascino e la regalità che l’hanno poi resa immortale.
Altrettanto particolare era lo sguardo di Liz Taylor, così anomalo da diventare proprio la sua fortuna. I suoi occhi “viola” – color pervinca, una sorta di azzurro che tende al violaceo – oltre a renderla una rarità per la macchina da presa, vennero furbamente valorizzati dai truccatori attraverso il kajal nerissimo, ombretti color porpora, oro e bronzo. Ma il vero segreto del suo sguardo porta il nome di distichiasi: una dolorosa mutazione genetica che le aveva però “regalato” una doppia fila di ciglia.
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