Categories: Cinema

Women power: quando il supereroe è donna, ma porta “i pantaloni”

Share

Sono finiti i tempi del “sesso debole” e delle donne che sanno fare solo le massaie, almeno non solo quello. Per definizione, il supereroe, che nasce da una tradizione fumettistica antichissima, è di genere maschile. Ma, già dalla fine degli anni Trenta dove, grazie al Superman di Jerry Siegel e Joe Shuster, si ebbe una vera definizione di supereroe, l’uomo non era solo. E anche la questione dei generi divenne immediatamente un fattore più leggero, quasi che i due sessi fossero intercambiabili tra loro. Accanto ai personaggi uomini, hanno iniziato a fare capolino le prime eroine: fra tutte, Diana Prince alias Wonder Woman. Lei si ritagliava la sua fetta di pubblico ed una fanbase personale capace di accompagnarla costantemente sulla cresta dell’onda fino ai giorni nostri. Diversamente che per il cinema, sul fronte delle serie tv, non ci sono mai state delle vere e proprie diversificazioni di genere, tra l’uomo e la donna. Anzi, negli anni, c’è stata una vera e propria parificazione dei due sessi, che continuano a coesistere armonicamente.

Sul grande schermo, ahimè, con le dovute eccezioni più recenti, con il fim di Wonder Woman come apripista, le cose sono sempre state abbastanza diverse. Il cinecomic, che è ormai consacrato come un genere indipendente della cinematografia mondiale, ha sempre dato la precedenza ai supereroi maschi. Quando ha cercato di introdurre il discorso delle eroine, però, ha iniziato a farlo con una certa ironia, quasi beffarda, in storie trattate con una certa leggerezza, che fa storcere il naso. Permane, insomma, un velo di maschilismo nel cinema, che però sta iniziando a lasciare il posto ad una sorta di visione più socialmente accettata.

I due casi esemplari sono Catwoman (2004) ed Elektra (2005), che non hanno in alcun modo aiutato la causa. Colpa delle protagoniste femminili? Assolutamente no! E questo è un giudizio che possono dare tutti gli spettatori oggettivi, che si sono sottoposti al supplizio di dover assistere allo scempio di quelle pellicole. Film brutti, oggettivamente, che non raggiungono alcun tipo di scopo, nemmeno quello materialmente evocativo della memoria dei fan affezionatissimi. Sono pellicole al limite dell’imbarazzo, con dialoghi banali, una sceneggiatura improvvisata e ridicoli siparietti da fanservice, dal gusto saffico. In merito, il regista di Avengers Joss Whedon, ha dichiarato nel 2015

C’è del genuino sessismo e una pacata misoginia antiquata che va avanti da tempo. Si sente continuamente ‘Oh, i film sulle supereroine non funzionano’ perchè otto anni fa ne hanno fatti due davvero brutti. Sono tutte scuse!

Sicuramente con Wonder Woman si compie un passo importantissimo verso la stigmatizzazione di quel maschilismo, quella misoginia, quel sessismo che sembrava inossidabile. Non è però la rivoluzione che tutti stavamo aspettando davvero, quello che potrebbe portare finalmente ad una totale equiparazione dei sessi. Il tentativo di Warner Bros non è del tutto un fallimento, quanto lievemente forzato negli intenti, anche se pionieristico.

La recentissima pellicola uscita, Captain Marvel, è il primo film tra quelli nati dall’universo creato da Stan Lee ad avere una donna come protagonista. Ha conquistato un importante risultato ai botteghini: ha incassato 153 milioni di dollari al box-office nel primo weeek-end del 6 marzo. Un risultato eccellente, considerati i precedenti, che può davvero competere con l’universo men-comic a cui siamo abituati da decenni. E’ diventato così il settimo lungometraggio per incassi al botteghino del Marvel Cinematic Universe. Questo fa, di certo, ben sperare per il futuro.

Francesca Romagnuolo

Leave a Comment

Recent Posts

Ora legale permanente: il dibattito europeo tra risparmio energetico e rischi per la salute

La Camera indaga sull'ora legale permanente in Italia. Scopri i dati sul risparmio energetico, i…

1 ora ago

Fiorello e Biggio tornano in tv: nuovo varietà su Rai1 il 18 ottobre

Fiorello e Biggio ritornano insieme su Rai1 domenica 18 ottobre 2026 con un nuovo varietà.…

11 ore ago

Imprenditore bresciano accusato di traffico di armi verso la Russia: gli Usa chiedono l’estradizione

Un imprenditore di Gardone Valtrompia è accusato di traffico armi verso la Russia. Gli Usa…

22 ore ago

Paul Seixas vince il Giro di Lombardia a 20 anni: il francese più giovane di sempre

Paul Seixas trionfa al Giro di Lombardia 2026 sul traguardo di Como a soli 20…

1 giorno ago

Ilaria Salis, annullata la condanna: il processo ricomincia da zero

La Corte d'Appello di Milano ha annullato la condanna a 300mila euro per Ilaria Salis…

1 giorno ago

Casàlia a Torino: il salone che racconta come stiamo cambiando il modo di abitare

Casàlia all'Oval Lingotto di Torino dall'8 all'11 ottobre 2026 esplora le tendenze dell'abitare contemporaneo con…

1 giorno ago