Il taxi magico a Firenze: chi è zia Caterina?

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Zia Caterina, in arte Caterina Bellandi, è diventata l’orgoglio italiano. Da quando il suo compagno, tredici anni fa, è morto di cancro, lei da quel giorno, e tutti i giorni si occupa di portare i bambini bisognosi di cure in ospedale.

Caterina Bellandi, conosciuta da tutti come Zia Caterina, è una donna molto particolare e piena di energia. C’è addirittura chi la paragona a Mary Poppins, viaggia con un vestito e su un taxi coloratissimi, ed è provvista di mantello e cappello a falde. La Zia più famosa di Firenze, e anche d’Italia, di ben 49 anni, fa la tassista da tredici lunghi anni, precisamente dal giorno in cui il suo compagno perse la vita a causa de cancro e le lasciò in eredità il taxi che lei, oggi, utilizza per portare i bambini in ospedale, per accompagnarli al cinema o ad esempio a mangiare una pizza.

La donna racconta come tutto questo sia anche una cura per se stessa: “È un veicolo d’amore. Ho lasciato l’impiego in ufficio e ho iniziato a guidare: è diventato così anche un mezzo di cura. A volte spengo il tassametro: quando accompagno le famiglie dei bambini ricoverati all’ospedale Meyer di Firenze o quando porto in giro gli stessi piccoli pazienti al cinema o a mangiare una pizza. Faccio tutto gratuitamente. Ho capito che il mio dolore per Stefano non era nulla a confronto di una madre che perde un figlio. Il mio è un servizio d’amore. Quando qualcuno entra in macchina inizia uno scambio, un momento di empatia che può durare 5 minuti. Io ne approfitto per trasmettere la gioia di un piccolo viaggio da condividere, soprattutto a chi è triste. A chi è fragile e pieno di sofferenza: i bambini malati di cancro, per esempio. I miei supereroi“.

Insomma, è proprio vero che il viaggio è più importante della destinazione, che bisogna coglierne la bellezza per capirne davvero la meta.  Zia Caterina, nonostante tutto il dolore ricevuto dalla perdita del compagno e grazie alla sua fede, che ogni giorno, minuto dopo minuto, le da la forza per andare avanti, riesce a portare allegria a chi ne ha più bisogno, forse perché provare dolore insegna a donare amore. Lei, sempre con il sorriso sulle labbra, racconta la sua storia, e spiega il motivo del suo taxi e dei suoi abiti così sgargianti e colorati: “Io ho bisogno di raccontare la festa del cuore e lo faccio così, con i miei colori invito la gente a condividere il dolore, e poi arriva la forza in questa rivoluzione d’amore“. Zia Caterina ci insegna che per essere dei veri supereroi non servono super poteri, ma basta un cuore grande ed un sorriso pieno d’amore, vita e speranza.

Photo credits Facebook.

Redazione

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