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Il 2 febbraio si celebra la festa della Candelora… mangiando crepes e non solo

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Nella notte tra il 1 e il 2 febbraio cade la festa della Candelora: una delle quattro del ciclo annuale che anticipano i passaggi stagionali contrassegnati da Solstizi ed Equinozi. La festa rappresenta la celebrazione del ritorno alla vita da festeggiare… con una crepes.

La festa della Candelora viene celebrata nella giornata del 2 febbraio, per prepararsi al passaggio tra l’inverno e le premesse della primavera, dato che il freddo e la pioggia non sono ancora terminati. Nel mondo occidentale questa festa ha delle radici nella tradizione cristiana dato che il 2 febbraio si celebra la presentazione di Gesù al Tempio e la purificazione di Maria dopo i 40 giorni dal parto. Così per la festa della Candelora bisogna indossare abiti candidi che indicano purezza e bisogna portare con sé una candela. Questo periodo dell’anno sembra essere proprio quello in cui la luce nata nel Solstizio di Inverno comincia a manifestarsi e le giornate iniziano ad allungarsi lentamente.

Le origini della Candelora vanno cercate nelle celebrazioni legate alle divinità romane, infatti, nella Roma antica il mese di febbraio era un momento caratterizzato dal caos tra vecchio e nuovo e non a caso, ancora oggi, è legato al Carnevale.  La Candelora è una sorta di porta tra l’inverno, oramai al suo declino, e l’imminente primavera, infatti secondo le credenze legate al meteo in molti paesi si pensa che il giorno della Candelora un orso (o una marmotta, dipende dai Paesi) esce dalla sua tana e se vede il sole corre in fretta a ibernarsi di nuovo, perché sa che se fa bel tempo il 2 febbraio vuol dire che il freddo sta per tornare. Grazie alla nostra tradizione popolare sono stati tramandati una serie di proverbi tra cui il più noto è “Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora“. Queste giornate, secondo gli anziani, sono il periodo adatto ai riti propiziatori per attirare fecondità e fertilità, che saranno determinanti per l’annata agricola.

In Francia, si è sviluppata inoltre un’altra tradizione, culinaria, nella giornata del 2 febbraio: quella delle crepes. Si narra che Papa Gelasio abbia sfamato i pellegrini provenienti dalla Francia con sottili sfoglie di pasta fritta, preparate nelle cucine vaticane. Furono gli stessi fedeli francesi a definirle crepes, cioè, “arricciate”. In omaggio alla ospitalità papale, le crepes sono diventate il dolce tipico del giorno della Candelora, e secondo la tradizione le massaie francesi quando rovesciano la crepe nella padella esprimono un desiderio.

Doriana Castellitto

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