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La fine del mondo è solo rimandata: la nuova data per l’apocalisse

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Solo pochissimi giorni fa ha cominnciato a circolare sul web un preoccupante avviso sulla possibile fine del mondo: le previsioni parlavano del 21 ottobre come ultimo giorno di vita sulla Terra. Ora una nuova sconvolgente predizione si sta diffondendo: la fine del mondo non sarà il 21 ottobre ma due giorni dopo.

Una nuova preoccupante previsione ha cominciato a diffondersi sul web: la fine del mondo è vicina più di quanto si pensi. Le precendenti previsioni avevano annunciato già un’imminente catastrofe che si dovrebbe verificare il 21 ottobre, ma ora una nuova data è fonte di preoccupazione. Secondo uno dei maggiori esperti sul giorno del giudizio, David Meade, il mondo finirà il 23 ottobre 2017. Nessuna pioggia di meteoriti o catastrofe naturale immediata: secondo Meade da questo giorno cominceranno una serie di sciagure che dureranno per oltre 7 anni.

L’esperto ha predetto che si verificheranno attacchi nucleari e terribili uragani che distruggeranno il pianeta Terra. La causa sarà il Pianeta X, detto anche Pianeta Nibiru, che si trova all’estremo limite del sistema solare. La teoria di Meade non è, però, del tutto nuova: lo studioso aveva già previsto uno scontro tra questo pianeta e la Terra per lo scorso 23 settembre 2017, che ovviamente non si è verificato. Meade si è giustificato dicendo che le sue teorie sono state fraintese e che la vera data dell’apocalisse è fissata per il 23 ottobre 2017.

A smentire la previsione della fine del mondo ci ha pensato la Nasa che ha respinto categoricamente tutte le teorie, etichettandole come “bufale di Internet”, comunicando ufficialmente che: “Il pianeta in questione, Nibiru, non esiste, quindi non ci sarà collisione. La storia di Nibiru è stata indottrinata per anni e periodicamente viene riciclata in nuove favole apocalittiche”. Gli esperti della Nasa affermano che se mai ci fosse un fondamento sull’esistenza del Pianeta X, gli astrologi lo avrebbero rintracciato di sicuro.

Photo Credits Facebook

Martina Immi

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