La prima ragione del programma della Clinton è l’elenco delle conseguenze che scaturirebbero se venisse eletto Trump. Ma cosa succederà se vincesse Hillary?
Clinton o Trump: chi vincerà le elezioni in America? Mancano pochi giorni alle presidenziali dell’8 novembre e mentre i due candidati alla Casa Bianca sono testa a testa a livello nazionale secondo gli ultimi sondaggi, un dato sembra certo, ed è quello che riguarda i grandi elettori, ovvero coloro i quali in base al complesso sistema elettorale americano eleggeranno il nuovo presidente. Secondo il sito www.270towin.com la candidata democratica è in netto vantaggio rispetto al tycoon repubblicano. Pare che la Clinton abbia già in tasca 258 voti sui 270 necessari per vincere, contro i 157 di Trump. Per diventare presidente, il magnate dovrebbe conquistare non solo Florida e Ohio, ma praticamente tutti gli Stati in bilico. Assolutamente improbabile.
Per mesi la campagna della Clinton ha giocato sulle conseguenze che sarebbero scaturite se fosse stato eletto l’imprenditore più famoso d’America (mentre la campagna elettorale di lui pensava ad autodistruggersi autonomamente), ma cosa succederà se alla fine dei conti, l’ex first lady Clinton, dovesse vincere la presidenza?
Hillary è aperta sostenitrice dell’ultraliberismo imposto da quei trattati di “libero scambio” che vanno evidentemente a nuocere l’Europa. Non solo: la Clinton, per sua esplicita ammissione, desidera incrementare l’interventismo (o “imperialismo” che dir si voglia) americano negli altri paesi: fu la Clinton, nel 2011, a spingere Obama a unirsi al bombardamento della Libia di Gheddafi. Furono, ancora, lei e il suo entourage a fare pressioni perché si intervenisse militarmente in Siria per le famose armi chimiche in realtà inesistenti. Insomma i tempi si riducono e in parte sembra allontanarsi l’ipotesi che Donald Trump possa diventare veramente presidente degli Stati Uniti, ma ora è venuto il momento di chiedersi se il futuro che ci attende sia migliore. Hillary Clinton sarà la donna della svolta o la scelta del male minore?
Photo Credits: Facebook
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