Storie e Personaggi

Olio vegetale di palma: cos’è e come si ottiene

Share

Tutti parlano dell’olio di palma, ma davvero ne si conoscono le sue proprietà e le sue caratteristiche organolettiche? Probabilmente per molti la risposta sarà negativa. Cerchiamo allora di fare chiarezza su un prodotto tanto discusso e, senza alcun pregiudizio, concentriamoci sulle sue peculiarità e sul modo in cui esso viene ottenuto e messo al servizio dell’industria alimentare mondiale.

Prima di procedere però dobbiamo tenere a mente la differenza tra olio di palma e olio di palma sostenibile. Quest’ultimo infatti, a differenza del primo, rispetta particolari specifiche in grado di garantire il pieno rispetto delle norme alimentari ed ambientali.

L’olio vegetale di palma è un prodotto ottenuto mediante la spremitura a freddo della polpa dei frutti della palma da olio. Prima di essere lavorati, i frutti vengono sterilizzati, privati del nocciolo e poi pressati. Il composto ottenuto deve poi essere filtrato per una maggiore resa. A questo punto ciò che si ottiene è un fluido di colore rosso intenso (olio di palma grezzo), grazie all’elevata quantità di carotenoidi in esso contenuti.
Per ottenere invece il prodotto finale, l’olio di palma deve essere sottoposto a raffinazione. Questo processo elimina dunque tannini, flavonoidi e terpeni al fine di migliorare le proprietà organolettiche del prodotto. A seconda dell’uso di destinazione della sostanza, possono poi seguire ulteriori processi utili a separare la parte solida da quella liquida.

L’olio di palma non è infatti utilizzato solo nell’industria alimentare, anzi, solo 21 per cento della sua produzione è destinata a quest’ultima. Il 79 per cento dell’olio di palma viene invece destinato a svariati settori tra i quali quello cosmetico, bioenergetico e zootecnico.

Oggi l’olio di palma è l’olio vegetale più utilizzato al mondo e nel futuro si prevede che questo prodotto riuscirà sempre più a rafforzare la sua posizione.

In campo alimentare quest’olio ha permesso di ridurre sensibilmente il contenuto di acidi grassi TRANS nei prodotti in cui viene utilizzato. Inoltre il suo essere praticamente insapore lo rende adatto a non interferire con gli altri ingredienti. Si presta particolarmente bene alla realizzazione di cibi dolci poiché dona cremosità o friabilità agli alimenti e non subisce alterazioni durante la cottura ad alte temperature.

Infine, la sua stabilità, gli permette di essere un conservante assolutamente naturale divenendo un elemento fondamentale nei prodotti confezionati.

Alcune fonti utilizzate per la realizzazione del contenuto:

Redazione

Leave a Comment

Recent Posts

Bollo auto sospeso nel 2027: cosa cambia davvero e chi continua a pagare

Il bollo auto 2027 è sospeso, non abolito. Scopri quali auto rimangono esenti, la soglia…

5 ore ago

Eurofighter italiani intercettano jet russi: la risposta Nato dalla base di Šiauliai

Due Eurofighter italiani decollano da Šiauliai per intercettare e scortare velivoli russi fuori dallo spazio…

8 ore ago

Nestlé cede San Pellegrino e Acqua Panna a Platinum Equity: la joint venture Peranel da 4,9 miliardi

Nestlé e Platinum Equity creano Peranel, joint venture paritetica da 4,9 miliardi per gestire San…

10 ore ago

Ronaldo, il Fenomeno compie 50 anni: una leggenda che non tramonta

Il 18 settembre 2026 Ronaldo Luís Nazário de Lima, il Fenomeno, celebra mezzo secolo di…

11 ore ago

Bonus energia 2026-2027: come recuperare soldi su infissi, pompe di calore e fotovoltaico senza ripetere gli errori del Superbonus

Guida ai crediti fiscali per efficientamento energetico nel 2026-2027. Scopri come recuperare soldi su infissi,…

11 ore ago

Monet a Kandinsky: il viaggio verso l’astrazione al Palazzo dei Diamanti di Ferrara

La mostra Monet Kandinsky Ferrara al Palazzo dei Diamanti (19 settembre 2026 - 10 gennaio…

11 ore ago