C’è un accessorio che costa meno di un caffè al bar, occupa lo spazio di un portamonete e ha il potere di trasformare un’acconciatura qualunque in un look intenzionale e curato: il cerchietto zig zag, quella fascia ondulata in plastica che chiunque abbia vissuto gli anni Novanta ricorda benissimo — e che nell’estate 2026 è tornato con una forza che nessuno avrebbe pronosticato. Merito di una combinazione quasi perfetta di nostalgia, accessibilità economica e di un paio di nomi molto pesanti nel mondo della moda e del beauty: Hailey Bieber e Miu Miu.
Per capire perché il cerchietto zig zag stia facendo parlare tanto di sé nel 2026, vale la pena ripercorrerne le origini. L’accessorio, nella sua forma più riconoscibile — una fascia rigida in plastica con il bordo superiore a denti seghettati, simile a una corona dentellata — è figlio degli anni Novanta e dei primi anni Duemila. Era un’epoca in cui la semplicità funzionale dettava legge nell’estetica quotidiana: clip a farfalla, elastici colorati, forcine metalliche e, appunto, cerchietti ondulati che tenevano i capelli lontano dal viso con un’efficacia disarmante.
In quel decennio il cerchietto zig zag era onnipresente: nelle camerette delle adolescenti, nei corridoi delle scuole medie, sulle copertine dei teen magazine. Era un accessorio democratico per eccellenza — lo indossavano tutte, indipendentemente dalla lunghezza dei capelli, dal colore o dalla texture. Poi, con l’arrivo degli anni Dieci e l’ascesa dell’estetica sleek e minimalista, era scivolato nell’oblio, relegato ai cassetti del bagno o ai mercatini vintage. Fino ad oggi.
Il ritorno degli accessori capelli anni Novanta non è una novità assoluta: negli ultimi anni abbiamo già visto la risurrezione delle mollette a coccodrillo, dei nastri di seta, delle forcine gioiello e delle fasce elastiche anni Ottanta. Il cerchietto ondulato, però, è arrivato leggermente dopo, quasi in sordina, e proprio per questo la sua esplosione nell’estate 2026 ha colto di sorpresa anche gli osservatori più attenti del settore beauty.
Nel panorama della moda contemporanea, pochi personaggi hanno la capacità di Hailey Bieber di trasformare un oggetto ordinario in un oggetto del desiderio. Lo ha dimostrato con le unghie glazed donut, con il trucco clean girl, con decine di micro-trend beauty che portano il suo nome anche quando lei non li ha inventati. E lo ha fatto di nuovo con il cerchietto zig zag.
Secondo quanto riportato da Vanity Fair Italia, Hailey Bieber ha pubblicato almeno tre post su Instagram in cui indossava il cerchietto ondulato, contribuendo in modo determinante a rilanciare l’accessorio su scala globale. Nelle immagini, il cerchietto appare nel suo contesto più naturale: capelli tirati indietro, pelle luminosa, un look apparentemente senza sforzo che è in realtà il risultato di una cura certosina. È esattamente questo il paradosso del cerchietto zig zag nell’era social: un oggetto che costa pochissimo e che trasmette un’idea di spontaneità, ma che diventa virale proprio perché inserito in un contesto estetico molto preciso e riconoscibile.
Il meccanismo è noto agli studiosi di tendenze: quando una figura con un’influenza culturale forte adotta un oggetto quotidiano e lo inserisce nel proprio universo visivo, quell’oggetto smette di essere banale e diventa aspirazionale. Non è magia, è semiotica applicata alla moda. E Hailey Bieber è, in questo momento, una delle interpreti più efficaci di questo linguaggio.
Ma non è sola. Anche Bella Hadid e Kendall Jenner sono state fotografate con il cerchietto ondulato, amplificando ulteriormente la portata del trend. Quando tre nomi di questo calibro convergono su un unico accessorio nello stesso arco di tempo, il segnale che arriva al mercato è inequivocabile.
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Se le celebrity hanno acceso la miccia, è stato Miu Miu a trasformare il cerchietto zig zag in un oggetto di desiderio anche per il pubblico della moda alta. La maison di Miuccia Prada — da sempre maestra nell’elevare il kitsch, nel trovare bellezza negli oggetti considerati banali o persino brutti, nel giocare con le tensioni tra il good taste e il suo contrario — ha inserito il cerchietto ondulato nella sua collezione Fall/Winter 2026.
La scelta non è casuale. Miu Miu ha costruito negli ultimi anni la propria identità su un’estetica che potremmo definire anti-luxury luxury: gonne a vita bassa che rimandano ai primi anni Duemila, calzini con i mocassini, mini abiti dall’aria scolastica abbinati a borse costosissime. In questo universo, il cerchietto zig zag si inserisce perfettamente: è un oggetto che tutti riconoscono, che porta con sé memorie condivise, e che sulla passerella di Miu Miu diventa improvvisamente sofisticato senza perdere la sua natura popolare.
Questo è uno dei movimenti più interessanti della moda contemporanea: la capacità delle grandi maison di rileggere oggetti di uso comune — spesso associati all’infanzia, all’adolescenza, alla quotidianità più prosaica — e restituirli al pubblico con un nuovo significato. Il cerchietto zig zag di Miu Miu non è più solo un accessorio funzionale: è una dichiarazione di appartenenza a un’estetica, a una sensibilità, a un modo di guardare al passato senza nostalgia melanconica ma con ironia e affetto.
La domanda che vale la pena porsi è: perché il cerchietto zig zag, tra tutti gli accessori anni Novanta possibili, è diventato il trend dell’estate 2026? La risposta è probabilmente multipla e intrecciata.
Il primo fattore è l’accessibilità economica. In un momento in cui il costo della vita pesa sulle scelte di consumo di molti, un accessorio che costa meno di cinque euro — come confermato da Vanity Fair Italia — ha un appeal enorme. Non è necessario spendere cifre importanti per essere al passo con il trend: basta una farmacia, un negozio di articoli per capelli o un sito di e-commerce. Questa democraticità è parte integrante del fascino del cerchietto zig zag nel 2026.
Il secondo fattore è la versatilità. Il cerchietto ondulato funziona su quasi tutti i tipi di capello e su quasi tutte le lunghezze. Chi ha i capelli lunghi può usarlo per tenerli lontano dal viso durante la giornata o come elemento decorativo di un’acconciatura più elaborata. Chi ha i capelli corti lo porta come un tocco di carattere, un dettaglio che spezza la monotonia. Chi ha la frangia lo usa per creare un effetto half-up che valorizza i lineamenti senza nasconderli. E chi vuole una soluzione rapida per i giorni in cui i capelli non collaborano lo indossa semplicemente per dare ordine al caos.
Il terzo fattore è la nostalgia selettiva che caratterizza la cultura pop contemporanea. Non stiamo vivendo una nostalgia generica e indifferenziata: stiamo assistendo a un processo di selezione in cui certi oggetti, certi suoni, certi codici estetici vengono estratti dal passato e reinterpretati alla luce del presente. Il cerchietto zig zag appartiene a questa categoria: è abbastanza lontano nel tempo da sembrare vintage, abbastanza vicino da essere immediatamente riconoscibile, e abbastanza semplice da non richiedere alcuna spiegazione contestuale.
C’è poi un quarto elemento, forse il più sottile: il cerchietto zig zag è un accessorio che non prende sul serio se stesso. In un’epoca di moda spesso sovraccarica di significati, di dichiarazioni politiche, di messaggi e contro-messaggi, c’è qualcosa di liberatorio in un oggetto che esiste semplicemente per tenere i capelli a posto e che lo fa con una forma un po’ bizzarra e un po’ infantile. È un antidoto all’eccesso di serietà, e forse è proprio questo che lo rende così attraente.
Uno dei motivi per cui il cerchietto zig zag si è imposto come accessorio trasversale è la sua capacità di adattarsi a situazioni e tipologie di capello molto diverse. Ecco alcune delle combinazioni più efficaci che stanno circolando questa estate.
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L’abbinamento più classico e forse più iconico: capelli sciolti, leggermente mossi o completamente lisci, con il cerchietto zig zag posizionato a circa due dita dall’attaccatura. Il risultato è un look pulito, quasi preppy, che rimanda direttamente all’estetica dei film teen degli anni Novanta. Funziona bene anche con un filo di gel per domare le eventuali imperfezioni ai lati.
Il cerchietto ondulato si abbina sorprendentemente bene ai capelli ricci, dove crea un contrasto interessante tra la rigidità della plastica e il volume naturale della chioma. In questo caso è preferibile posizionarlo leggermente più indietro, lasciando che qualche ricciolo cada libero davanti, per un effetto meno scolastico e più romantico.
Anche chi ha i capelli molto corti può portare il cerchietto zig zag con ottimi risultati. In questo caso l’accessorio diventa il protagonista assoluto del look, un elemento decorativo che aggiunge personalità a un’acconciatura che di solito non prevede accessori. Il consiglio è scegliere un cerchietto in un colore che contrasti con il colore dei capelli per massimizzare l’effetto.
Uno dei look più visti questa estate sui profili social dedicati al beauty: cerchietto zig zag posizionato dietro la frangia, che rimane libera di cadere sul viso. Il risultato è un mix tra l’estetica French girl e quella anni Novanta, con un tocco di ingenuità calcolata che funziona molto bene sia per il giorno che per la sera.
Un’altra variante molto popolare: raccogliere la metà superiore dei capelli e fissarla con il cerchietto zig zag, lasciando la parte inferiore sciolta. È una soluzione pratica per le giornate calde, quando tenere tutti i capelli sul collo diventa scomodo, ma si vuole comunque un look curato e non banale.
La parabola del cerchietto ondulato nel 2026 è anche un caso di studio interessante su come funzionano i trend nell’era dei social media. Il ciclo si è accorciato enormemente rispetto al passato: un accessorio può passare dall’oscurità alla viralità nel giro di poche settimane, trainato da un numero relativamente piccolo di post da parte di persone con un’influenza culturale forte.
Questo ha conseguenze concrete sul mercato. I negozi fisici e online si sono trovati a fare i conti con una domanda improvvisa e intensa di un prodotto che fino a pochi mesi fa languiva negli scaffali più polverosi. Il cerchietto zig zag, grazie al suo prezzo bassissimo e alla semplicità produttiva, è uno dei pochi accessori di tendenza che il mercato riesce a soddisfare rapidamente e senza colli di bottiglia nella catena di approvvigionamento.
Ma c’è anche un aspetto culturale più profondo: il fatto che un oggetto così umile, così privo di pretese, possa diventare il simbolo di un’estate dice qualcosa di interessante su dove si trova la moda in questo momento. Dopo anni di logomania, di streetwear costosissimo, di sneaker da collezione vendute a prezzi da capogiro, c’è una corrente sotterranea che cerca il piacere semplice, il dettaglio accessibile, la gioia senza investimento. Il cerchietto zig zag, in questo senso, è quasi un manifesto involontario: la prova che la moda, quando funziona davvero, non ha bisogno di costare una fortuna per essere significativa.
Per chi volesse approfondire le tendenze capelli di questa stagione in modo più ampio, Vanity Fair Italia offre una panoramica aggiornata sul trend con riferimenti alle ultime apparizioni delle celebrity e alle proposte dei brand. Quello che è certo è che il cerchietto zig zag, almeno per questa estate, non è un semplice accessorio retrò: è un piccolo oggetto di plastica ondulata che ha saputo raccontare, meglio di molti altri, il momento esatto in cui ci troviamo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
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