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Come percepiscono il dolore gli animali? Sfatiamo i miti

Ulteriori precisazioni per confermare il loro stato di essere senzienti

Riconosciuto anche dalla legge, gli animali sono esseri senzienti ed in grado di provare dolore, ma questo sembra non bastare per espandere questo concetto ad ogni specie. E a tal proposito, un’ulteriore precisazione rispetto al modo in cui alcune creature percepiscono la sofferenza risulta quantomeno doverosa.

Sebbene in tanti riconoscano negli animali il loro status di esseri senzienti, e quindi in grado di provare sensazione emozionali e corporee, tale concetto non accomuna il pensiero di tutti. Ancora è facile sentire dire, per esempio, che i pesci non sentono dolore o che per gli animali la sofferenza non è uguale a quella umana. Partendo dal presupposto che i parametri con cui le sensazioni animali vengono percepiti sono parametri ‘umani’, è bene provare a scoprire come vivono veramente il dolore gli animali. Ovvero, ne hanno memoria? Ne hanno coscienza?

Animali e dolore
Cocker Spaniel @Foto Crediti Envato Elements – VelvetMag

Animali e dolore: reazioni e sensazioni

Parlando di sofferenza fisica, la maggior parte degli esseri umani è in grado di ricondurla a precise sensazioni vivide nella memoria. Ma è interessante capire se lo stesso si possa dire degli animali e delle loro sensazioni di dolore. Se è vero che si contraggono qualora vengano feriti, zoppicano, si leccano, piangono, è anche vero che non è facile percepire che gli stimoli dolorosi nascano da una coscienza in tal senso. Come riporta un articolo su Focus, un video della serie TED Ed mostra che su questo tema alcuni quesiti sono ancora da risolvere. In generale, quando si parla di dolore si fa riferimento a due reazioni: la nocicezione e il riconoscimento cosciente (consapevolezza).

Nel primo caso i nervi periferici entrano a contatto con lo stimolo doloroso e inviano segnali al midollo spinale. Qui i neuroni motori attivano i movimenti muscolari per sottrarsi allo stimolo del dolore. In questo caso si tratta di una reazione istintiva e immediata, la quale permettendo di sopravvivere è comune anche nella maggior parte degli animali. Nel secondo caso, invece, subentra la consapevolezza. Infatti, la seconda reazione ha a che fare con il riconoscimento cosciente del dolore. In tale circostanza i neuroni sensoriali della pelle si connettono, attraverso il midollo spinale, al cervello. In questa sede, milioni di neuroni situati in varie regioni danno origine ad una sensazione complessa che, nell’essere umano, si associa ad ansia, stress, paura o panico.

Coscienza del dolore

Sulla base dell’osservazione, si può dire che gli animali vivono anche la seconda delle reazioni al dolore. Difatti, il guaire, il leccarsi le ferite, l’isolarsi, possono essere tutti ‘sintomi’ di una reazione cosciente al dolore. Inoltre, tanti animali tendono anche a non ritornare nel luogo in cui hanno sperimentato un’esperienza di dolore e questo potrebbe far pensare, sicuramente, ad una memoria della data sofferenza. Aprendo, però, una piccola parentesi sugli invertebrati (soprattutto quelli che si conoscono meno) non è facile poter dire se anche in loro esista una coscienza del dolore.

Polpo
Polpo @Foto Crediti Envato Elements – VelvetMag

Si potrebbe ipotizzare che negli esemplari in cui il sistema nervoso è molto elementare, meduse ed ostriche ad esempio, tale memoria del dolore sia assente. Altri animali invertebrati, però, come per esempio il polpo, potrebbero avere una coscienza del dolore addirittura più sviluppata di certi vertebrati. Talvolta il polpo usa i tentacoli feriti per procurarsi il cibo, ma sa preservali in altre circostanze, come se avesse la capacità di valutare se e quando servirsi di un arto ferito. Il tema animali e dolore è un tema su cui ancora molto c’è da apprendere. Tuttavia, evitare di procurare dolore gratuito agli animali sarebbe quantomeno etico e morale.

Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & PetsMessinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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