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Colpo di sonno alla guida: i segnali da non sottovalutare

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Il colpo di sonno alla guida è tra le principali cause degli incidenti stradali. A tal proposito, conoscere i segnali di avvisaglia di questa condizione può risultare più che importante per salvare la propria vita e quella di chi si incontra per strada.

Secondo stime affidabili e come sottolineano anche i dati ACI, circa un terzo degli incidenti stradali avvengono a causa di un colpo di sonno alla guida. Q8 e Assirem hanno dedicato all’argomento una recente campagna, analizzando le statistiche (preoccupanti) e lasciando emergere i possibili segnali dai quali si può prevenire questo fattore di rischio sulle strade. Difatti, la sonnolenza per chi si mette al volante può essere conseguenza di diverse cause, ma sicuramente tra le principali vi sono un tempo ridotto dedicato al sonno prima di mettersi alla guida (meno di cinque ore), o lo stato di veglia per 24h consecutive (pari ad uno stato di ubriachezza). Altri studi hanno dimostrato, inoltre, che anche gli adulti affetti da Osas (sindrome delle apnee ostruttive nel sonno), causata dall’occlusione delle vie respiratorie, possono soffrire di colpi di sonno alla guida.

Colpo di sonno alla guida @Foto Crediti EnvatoElemets – VelvetMag

Come prevenire il colpo di sonno

Secondo le statistiche evidenziate, Q8 (uno dei principali player nel settore della mobilità) e Assirem (Associazione italiana per la ricerca e l’educazione nella medicina del sonno) hanno unito le forze per portare alla luce i possibili segnali che possono preannunciare un colpo di sonno alla guida. Campanelli d’allarme che potrebbero prevenire la condizione e dunque evitare le rischiose conseguenze. Attraverso una campagna di sensibilizzazione congiunta, i due enti hanno espresso il desiderio di mettere a disposizioni strumenti utili per stimolare maggiore consapevolezza alla guida.

Per riconoscere gli effetti ed anticipare la sonnolenza alla guida, ad esempio, Pierluigi Innocenti, neurologo e Presidente Assirem Ets., consiglia di evitare la guida nelle ore notturne, di mettersi in auto solo dopo un adeguato riposo ed effettuare uno screening per apnee nel sonno nel caso in cui si sospetti la sindrome. Fatte queste doverose premesse, parlando dei segnali d’allerta che potrebbero preannunciare un colpo di sonno alla guida vi è, innanzitutto, l’insorgere di sbadigli continui. A seguire, sicuramente, anche la difficoltà a tenere gli occhi aperti è un segnale piuttosto evidente. Inoltre, se durante la guida, la testa tende ad abbassarsi potrebbe essere anche in questo caso sintomo di sonnolenza.

Sonnolenza alla guida @Foto Crediti EnvatoElements – VelvetMag

Il podcast per prevenire la sonnolenza alla guida

E se quelli appena citati possono sembrare i campanelli più ‘evidenti’ ed espliciti, ne esistono anche altri apparentemente meno allarmanti, ma altrettanto importanti. Per cominciare, anche non ricordarsi i km trascorsi può essere segnale di un colpo di sonno in arrivo, così come trovarsi troppo a ridosso della macchina che precede. A questi si aggiunge la svista di un cartello stradale e per finire il trovarsi, inavvertitamente, su di un’altra carreggiata. In ciascuno di questi casi è fondamentale prestare attenzione e non sottovalutare il proprio stato fisico e mentale.

E in questo contesto, vale la pena sottolineare anche l’iniziativa sulla sicurezza stradale promossa da Sara Assicurazioni dal nome PodCarStories. Ovvero un podcast studiato per prevenire il colpo di sonno alla guida. Si tratta di contenuti strategici atti a proporre un flusso neuro-scientifico di storie, intrattenimento e musica in grado di interagire con le soglie di attenzione di un guidatore, specialmente nelle ore notturne. Un progetto che si adatta al procedere del tragitto e migliora la veglia a seconda delle diverse ore. Rispetto a quanto detto, quindi, sostenere progetti come quelli citati è fondamentale per tutelare la sicurezza sulle strade e prevenire tragici incidenti.

Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & PetsMessinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Segui Francesca su Instagram Segui Francesca su Linkedin

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