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La vista dei gatti: dai colori alle forme

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La vista dei gatti, così come quella di ogni felino in genere, è davvero incredibile. Il loro affascinante spettro visivo differisce da quello umano e anche la percezione dei colori. Componente essenziale per la sopravvivenza, specialmente in natura, gli occhi dei mici possiedono un mondo affascinante da esplorare.

I gatti si distinguono per una vista assolutamente eccezionale, in grado di captare oggetti in movimento anche da grandi distanze. Il campo visivo di un micio si aggira intorno ai 200°, mentre la visione periferica è di 30° per lato. Nonostante cani e gatti si assomigliano per alcuni tratti che riguardano le capacità visive, esistono però delle differenze sostanziali tra i due. Tra le prime, il fatto che i felini riescono a vedere benissimo al buio e alla luce perdono alcune delle potenzialità che si manifestano con l’oscurità. A questo si associa uno spettro dei colori differente, ma come primo mito da sfatare si può sicuramente dire che i gatti non sono assolutamente daltonici.

Occhi di gatto – VelvetMag

Le caratteristiche della vista dei gatti

A partire dall’anatomia del felino, la vista dei gatti è in grado di percepire anche la più piccola quantità di luce. Un micio in giro di notte, infatti, non sarà mai completamente ‘al buio’, ma riuscirà ad utilizzare la quantità di luce residua per farsi strada. Altro aspetto da sottolineare è il fatto che, nonostante la grande capacità di vedere gli oggetti a distanza, la vista dei gatti presenta qualche difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti che si trovano oltre i 6 metri. Questo dipende dal tapetum lucidum, ovvero uno strato di cellule posto dietro alla retina che aumenta la quantità di luce catturata dalla retina.

Si tratta di una sorta di ‘specchietto riflettente’ che durante la notte aumenta le capacità visive, mentre le diminuisce durante il giorno. Paragonata a quella dell’uomo, la vista del gatti si differenzia per non pochi aspetti. Tutti, però, sono riconducibili ad un unico presupposto, ovvero il fatto che la vista felina è la vista di un predatore. In natura, infatti, i predatori  hanno delle caratteristiche precise legate al campo visivo, indispensabili per sopravvivere. In questo senso, ad esempio, i gatti riescono a vedere anche in condizioni di scarsa visibilità.

Lo spettro dei colori

Come accennato prima, la capacità di guardare ai limiti del proprio campo visivo senza muovere la testa (visione periferica) per i gatti corrisponde a 30° per lato, mentre per gli uomini è di 20°. Per quanto riguarda, poi, lo spettro dei colori quello dei mici è inferiore a quello umano. In particolare, rispetto ai colori, è utile precisare che i felini non possiedono la fovea (una regione della retina presente negli esseri umani) che gli potrebbe permettere di vedere meglio i colori attraverso i fotorecettori.

Gatto, pupille dilatate – VelvetMag

Tuttavia, però, possiedono invece un elevato numero di bastoncelli che gli consente di captare immediatamente gli oggetti in movimento. I colori che la vista dei gatti riesce a percepire sono blu, giallo e verde, mentre non riesce a percepire completamente il rosso, il marrone e l’arancione. Insomma, se la fovea consente agli uomini di vedere il mondo variopinto, per i gatti i bastoncelli permettono di cogliere ogni impercettibile movimento di una piuma che cade. Dunque, ad ognuno il suo incredibile fascino.

Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & PetsMessinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Segui Francesca su Instagram Segui Francesca su Linkedin

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