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Primavera: gli animali che si svegliano in questo periodo

Dopo la lunga "pausa" per il letargo, in questa stagione tante creature tornano a "prendere vita"

L’inverno è per molti la stagione del letargo, è con la primavera che tanti animali invece si risvegliano riprendendo gradualmente le loro attività. Di seguito alcuni dei più noti risvegli che caratterizzano questo periodo dell’anno.

Le condizioni piuttosto rigide dell’inverno sono per tanti animali quelle ideali per andare in letargo. Scarsità di risorse e climi freddi, infatti, invitano tante creature a mettersi ‘a riposo’ fino al ritorno della bella stagione. E, infatti, proprio la primavera è il periodo in cui tanti animali si risvegliano dal sonno invernale. Durante il letargo gli animali disattivano o rallentano le loro funzioni vitali in modo da sprecare un quantitativo minimo di energie e potersi mantenere in vita anche senza il dovuto sostentamento quotidiano. Si tratta di un meccanismo biologico, una vera e propria strategia di sopravvivenza. Terminato il freddo gli animali, però, si destano da questo torpore.

Primavera risveglio animali
Orso bruno – VevletMag

La primavera e il fisiologico risveglio degli animali

Il modo in cui, in primavera, gli animali si risvegliano dal letargo è davvero molto complesso è affascinante. In questa fase, infatti, sono coinvolti diversi processi fisiologici e ambientali. In generale si può dire che esistono zone del cervello che, tramite la loro produzione ciclica di ormoni, regolano il momento esatto in cui un animale si deve risvegliare. Tale meccanismo è influenzato dai fattori ambientali quali: le ore di luce, il calore o i ritmi interni sviluppati dall’animale in modo innato. Questo spiega perché, a causa della crisi climatica, alcuni animali si sono svegliati prima (troppa luce e troppo caldo in anticipo). Conoscere quali sono le specie che si risvegliano in primavera è fondamentale per non invadere i loro spazi in questo periodo dell’anno.

Tra gli animali che si risvegliano dal letargo in primavera ci sono sicuramente gli orsi bruni. Per questa specie, più propriamente detta Ursus Arctos, è più corretto parlare di una sorta di stato di ibernazione. L’orso bruno, infatti, a differenza di quanto succede per altre specie in letargo, è in grado di tornare immediatamente in attività. La sua temperatura corporea, infatti, rispetto ad altri animali si abbassa meno e anche per questo il letargo dell’orso bruno inizia a metà novembre e termina a marzo. Un altro animale che aspetta la primavera per risvegliarsi è il riccio. Dal nome scientifico Erinaceus europaeus, questo piccolo mammifero passa il periodo che precede il letargo ad accumulare risorse indispensabili per la stagione invernale.

L’importanza dell’accoppiamento

Aprile o maggio sono i mesi che coincidono anche con l’accoppiamento per i ricci, per questo motivo proprio in questo periodo si risvegliano. Dopo numerosi accoppiamenti, il maschio del riccio inizia a vagare in solitudine cercando altre femmine con cui accoppiarsi, terminata questa fase torna ad accumulare le risorse per l’inverno per poi tornare in letargo tra ottobre e novembre. Un altro animale, considerato il ‘dormiglione’ per eccellenza è, senza dubbio, il ghiro. Questi piccoli roditori sono estremamente attivi di notte e questo fa sì che, anche nella stagione fuori dal letargo, passi le sue giornate a dormire. Per questi animali il letargo dura circa sei mesi, infatti diversi esemplari possono iniziare già da settembre.

Ghiro
Ghiro – VelvetMag

I primi ad andare in letargo sono i maschi, poi le femmine ed infine i giovani. Tuttavia, i ghiri non si riproducono ogni anno (ma in media ogni tre), dunque, nel periodo che non coincide con ‘l’anno riproduttivo‘ gli esemplari vanno in letargo già da prima dell’estate, per risvegliarsi tra marzo e aprile. Ed infine, altro esemplare che in primavera si risveglia dal sonno invernale è il pipistrello, creatura famosa anche per la sua ‘bizzarra’ posizione di riposo (a testa in giù). In autunno maschi e femmine, che vivono in gradi gruppi, si riuniscono per l’accoppiamento, mentre in inverno formano colonie miste per passare alla fase della letargia. In questo caso la fase del letargo varia da specie a specie, ad esempio le nottole iniziano a fine settembre e terminano proprio in questa stagione (marzo/aprile).

Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & PetsMessinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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