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Perché gli animali hanno la coda? Ecco a cosa serve

Ad ogni specie la sua e ciascuna con una determinata funzione

Capace di svolgere funzioni diverse, la coda negli animali è una parte del corpo che nel processo evolutivo si è formata in maniera diversa da specie a specie. Molti la usano per comunicare, altri per spostarsi, altri per afferrare e questo solo per fare alcuni esempi.

La coda negli animali rappresenta una caratteristica del phylum dei cordati a cui appartengono i vertebrati. Benché l’origine abbia dei tratti comuni, in ogni specie questa particolare parte del corpo ha assunto, nel processo evolutivo, funzioni diverse. Tra preda e predatore, ad esempio, può garantire l’esito nella cattura. Mentre per alcuni animali, come le scimmie urlatrici, serve ad appendersi e spostarsi da un albero ad un altro. Animali, come i gatti, hanno poi la coda per mantenere l’equilibrio. E questi sono solo alcuni degli esempi che garantiscono importanza alla coda. Inoltre, a seconda della specie questa parte del corpo può, persino, essere multifunzionale.

Coda animali
Lemure – VelvetMag

Come cambia la coda negli animali

Riprendendo la definizione riportata nel vocabolario Treccani, la coda è: “La parte assottigliata del corpo dei vertebrati opposta al capo, costituita da un asse scheletrico (regione caudale della colonna vertebrale), da muscoli e da tegumento“. Il suo sviluppo varia notevolmente, inoltre, da classe a classe, da ordine e ordine e da genere a genere. Dunque, possiamo dire che sei nei pesci e nelle larve degli anfibi serve da locomozione, negli uccelli serve da sostegno alle penne timoniere. E così come in alcuni animali svolge una funzione prensile, in altri serve per la stabilità. Ne esistono di varie forme e dimensioni (grandi, piccole, lunghe, corte, appuntite e arrotondate), ma il loro scopo è sempre comune, ovvero contribuire alla sopravvivenza.

Volendo fare qualche esempio più concreto, possiamo dire che per alcuni animali come le scimmie urlatrici del Nuovo Mondo, la coda è un vero e proprio quinto arto che serve per appendersi o afferrare gli oggetti. O ancora il ghepardo che deve la sua agilità proprio alla coda, la quale oscilla velocemente durante le sue corse. Infatti, il movimento della coda contribuisce a rendere il felino stabile nelle curve più veloci, nelle frenate brusche o nelle accelerazioni. In più, durante al predazione è utile perché serve come una sorta di ‘timone‘ che aiuta a virare facilitando il velocissimo spostamento di peso.

Gatto
Gatto – VelvetMag

Code multifunzionali e strumenti di comunicazione

Vi sono animali, poi, in cui la presenza della coda assume diverse funzioni tutte insieme, basti pensare, in questo caso, alle salamandre. In questa specie, la coda è innanzitutto una riserva energetica perché al suo interno si immagazzinano grassi e proteine. Inoltre, questa fondamentale parte del corpo in animali come salamandre è utile anche nella fase dell’accoppiamento e per scoraggiare i predatori. Ad esempio, davanti ad un serpente, la salamandra afferra l’estremità della sua coda con la bocca, così da apparire troppo grande per essere mangiata. Scoprendo ulteriori funzioni passando da specie a specie, nei mammiferi la coda assume anche la funzione di mezzo di comunicazione. Ed esempi concreti sono, in questo senso, anche gli animali domestici come il cane e il gatto.

Nel micio, in particolare, serve anche per mantenere l’equilibrio, poiché nelle fasi di caduta libera o nella locomozione, essa ruota in direzione opposta a quella del resto del corpo, permettendo all’animale di mantenere il movimento angolare. Infine, la coda in animali come gli uccelli o le rane si è accorciata nell’evoluzione o è scomparsa. A differenza dei vertebrati, gli uccelli hanno  5-6 vertebre caudali fuse che formano il pigostilo, il quale supporta le penne timoniere che sono fondamentali nel volo. Interessante notare che il pigostilo si forma dopo la schiusa, mentre all’interno dell’uovo gli uccelli hanno ancora la caratteristica coda primordiale. Dunque, a seconda delle specie, la coda può variare la sua funzione, ma sicuramente non perde mai d’importanza.

Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & PetsMessinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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