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Sport, Sainz riporta la Ferrari al trionfo. Coppa Davis: Italia qualificata

Il Cavallino Rampante trionfa a Singapore, non vinceva una gara dal 2022 in Austria (con Leclerc)

Una domenica 17 settembre di successi per lo sport italiano, dopo il sabato da dimenticare per il volley azzurro (Italia sconfitta in finale dell’Europeo dalla Polonia). Carlos Sainz jr non dimenticherà mai la vittoria capolavoro su Ferrari al Gp di Singapore. Ha fatto 62 giri in testa dopo aver ottenuto la pole ed essere stato il più veloce nelle libere. In Coppa Davis di tennis, invece, gli azzurri sono qualificati per Malaga.

Per Sainz quella di Singapore è la seconda vittoria in carriera in questo sport. Il madrileno ha riportato il Cavallino Rampante sul gradino più alto del podio dopo un’astinenza durata 26 Gran Premi, (434 giorni). L’ultimo a gioire in rosso era stato Charles Leclerc in Austria, nel 2022. Un exploit che è valso le congratulazioni del presidente John Elkann “a tutta la squadra Ferrari in pista e a Maranello, a partire da Carlos, velocissimo tutto il weekend“.

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Da sin., Sainz a Singapore e Matteo Arnaldi. Foto Ansa/VelvetMag

Sport, Ferrari al top

Dietro Sainz, a fargli quasi da scudiero di sport nelle ultime tornate, Lando Norris (McLaren) è giunto secondo. Quindi la Mercedes di Lewis Hamilton che ha approfittato dell’incidente nel finale del compagno di team George Russell. Quarto Leclerc con l’altra Ferrari, autore di una gara intelligente, ma non fortunata al momento dell’ultimo stop. È in quel momento che ha perso due posizioni a causa del traffico in pit lane.

Ha limitato i danni il leader del mondiale, Max Verstappen. Partito undicesimo, ha tagliato il traguardo quinto. Anche se è il suo peggior piazzamento stagionale, ha potuto comunque allungare su Sergio Perez, arrivato ottavo. Con un vantaggio di 151 punti, l’olandese volerà in Giappone per riprende la corsa al terzo titolo mondiale.

Tennis

La domenica di sport e successi è proseguita sui campi di tennis. La vittoria del Canada sul Cile per 2-1 ha infatti consegnato all’Italia la possibilità di passare il turno e approdare alla Final Eight di Malaga anche con un solo scontro vinto nella sfida contro la Svezia. Alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) la prima opportunità l’ha sfruttata Matteo Arnaldi, che ha battuto Leo Borg con il punteggio di 6-4, 6-3. Sonego ha vinto invece contro Ymer l’altro singolare con il punteggio di 6-4, 6-4 in un’ora e ventisei minuti.

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Lorenzo Sonego. Foto Ansa/Francesca Grana

Matteo Arnaldi si è giocato dunque contro il figlio d’arte Leo Borg la prima chance di qualificazione italiana alla Final Eight di Malaga, in una grande giornata di sport. L’avvio è stato subito in salita. Partita non entusiasmante, giocata tra alti e bassi da entrambi i protagonisti, che però vede ancora uscire alla distanza il numero 47 del mondo, abile a procurarsi quattro palle break per il 5-3, che arriva all’ultimo tentativo. Serve così per il match Arnaldi e chiude l’incontro al terzo match point utile (dopo un’ora e ventuno minuti), decretando la qualificazione dell’Italia alle finali.

Il torinese Lorenzo Sonego ha sfidato il numero 175 del circuito ATP Elias Ymer nel secondo match singolare. Ottimo avvio di Lorenzo, che ha trovato immediatamente il break e si è portato avanti. Nel secondo parziale è Ymer ad avere la prima doppia chance per un break nel quarto game, con il numero 38 del mondo che regala il 3-1 all’avversario ingenuamente. Come accaduto in precedenza, arriva subito il controbreak dell’italiano, che torna sui livelli della sfida al Cile ed apre un parziale di quattro giochi consecutivi, portandosi sul 5-3. Si resta sul servizio fino al termine dell’incontro, sancito dal secondo 6-4 che ha chiuso la pratica dopo un’ora e ventisei minuti.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore.

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