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I funerali di Papa Benedetto, Francesco: “La tua gioia sia perfetta”

Una folla imponente ha dato l'ultimo saluto in piazza San Pietro a Roma a Joseph Ratzinger

Si sono svolti oggi giovedì 5 gennaio i funerali del Papa Emerito, Benedetto XVI. Di fronte a 130 cardinali, a capi di Stato e di Governo e ad almeno 100mila fedeli radunati in piazza San Pietro, papa Francesco ha celebrato le esequie di Joseph Ratzinger, morto il 31 dicembre scorso all’età di 95 anni.

La bara del Papa Emerito è stata collocata sul sagrato. Sopra il feretro in legno, che ne contiene altri due, un Vangelo aperto. Un lungo e commovente applauso ha accolto l’arrivo della salma di Benedetto XVI trasportata dai sediari.

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Papa Francesco di fronte al feretro in legno del papa Emerito Benedetto XVI durante i funerali di Joseph Ratzinger. Foto Ansa/Riccardo Antimiani

Le parole di papa Francesco

Benedetto, fedele amico dello Sposo, che la tua gioia sia perfetta nell’udire definitivamente e per sempre la sua voce” ha detto papa Francesco nell’omelia della messa funebre. “Anche noi, saldamente legati alle ultime parole del Signore e alla testimonianza che marcò la sua vita, vogliamo, come comunità ecclesiale, seguire le sue orme e affidare il nostro fratello alle mani del Padre“. “Che queste mani di misericordia trovino la sua lampada accesa con l’olio del Vangelo, che egli ha sparso e testimoniato durante la sua vita“. “Siamo qui – ha aggiunto il Papa – con il profumo della gratitudine e l’unguento della speranza per dimostrargli, ancora una volta, l’amore che non si perde. Vogliamo farlo con la stessa unzione, sapienza, delicatezza e dedizione che egli ha saputo elargire nel corso degli anni“. “È il Popolo fedele di Dio che, riunito, accompagna e affida la vita di chi è stato suo pastore“.

Folla imponente in San Pietro

Piazza San Pietro si è riempita di folla prima ancora dell’alba di una giornata nebbiosa. Bandiere tedesche sventolavano nel cielo e la corsa per un posto a sedere era serrata. Il primo blocco davanti alla chiesa si è rapidamente esaurito. In giro diversi striscioni con la scritta “Danke Benedikt” e un fiume di gente. Imponente il dispiegamento delle forze di sicurezza e dei mezzi dei vigili del fuoco e della polizia.

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Sergio Mattarella saluta il suo omologo tedesco, Steinmeier, ai funerali di Papa Benedetto. Foto Ansa/Riccardo Antimiani

Alla cerimonia hanno partecipato almeno 100mila persone. Quasi duecentomila, invece, i fedeli che in tre giorni hanno reso omaggio al Papa Emerito, la cui salma è stata esposta al pubblico nella basilica di San Pietro. Joseph Ratzinger “è stato un grande maestro di catechesi“, le parole di Bergoglio dall’Aula Paolo VI dove ha tenuto la tradizionale udienza generale del mercoledì. “Il suo pensiero acuto e garbato – ha aggiunto – non è stato autoreferenziale, ma ecclesiale, perché sempre ha voluto accompagnarci all’incontro con Gesù“.

Le autorità ai funerali del Papa

Ai funerali di Papa Benedetto le uniche delegazioni ufficiali sono quella italiana e tedesca, guidate da Sergio Mattarella e Frank-Walter Steinmeier. Ma tanti sono i leader politici di tutto il mondo che hanno partecipato alle esequie. Dai reali di Belgio e Spagna ai capi di Stato di Polonia e Ungheria. Presente anche la premier Giorgia Meloni e i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.

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La bara del Papa Emerito portata durante la cerimonia funebre del pontefice in Piazza San Pietro. Foto Ansa/Epa Radek Pietruszka

Corposa la partecipazione dei leader religiosi: dal metropolita della Chiesa russa Antonij di Volokolamsk, al vicepresidente della Comunità Religiosa islamica italiana, l’imam Yahya Pallavicini, a una delegazione di ebrei romani. Sono stati 130 i cardinali presenti, 3.700 i sacerdoti, oltre ai vescovi. A seguire l’evento oltre 1.000 giornalisti da 30 Paesi.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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