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Clima in Italia, 310 eventi estremi e 29 morti nel 2022

I dati dell'Osservatorio Città Clima di Legambiente. Siccità, grandinate, trombe d'aria e alluvioni sono in forte aumento

Nel 2022 gli eventi climatici estremi sono aumentati del 55% in Italia, secondo l’osservatorio Città Clima di Legambiente. In tutto sono stati 310. Sono 29 i cittadini che hanno perso la vita.

Siccità, grandinate, trombe d’aria e alluvioni sono stati gli eventi estremi che sono aumentati maggiormente.

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Una tromba d’aria sul Lago di Garda l’8 settembre 2022. Foto Ansa/Sandro Benedetti

I tipi di eventi

Il Nord del Paese è l’area più colpita d’Italia. Lombardia, Lazio e Sicilia le Regioni più ferite, mentre per quanto riguarda le Province la più coinvolta è stata quella di Roma, seguita da quelle di Salerno e Trapani. Nello specifico si sono verificati 104 casi di allagamenti e alluvioni da piogge intense, 81 casi di danni da trombe d’aria e raffiche di vento, 29 da grandinate. Ma anche 28 da siccità prolungata, 18 da mareggiate, 14 eventi con l’interessamento di infrastrutture, 13 esondazioni fluviali, 11 casi di frane causate da piogge intense. E 8 casi di temperature estreme in città con 4 eventi di impatto sul patrimonio storico.

I danni più gravi

Aumentati i danni da siccità, grandinate, trombe d’aria e alluvioni. Molti gli eventi che riguardano due o più categorie, ad esempio casi in cui esondazioni fluviali o allagamenti da piogge intense provocano danni anche alle infrastrutture. Nel 2022 sono aumentati, rispetto allo scorso anno, i danni da siccità, che passano da 6 nel 2021 a 28 nel 2022 (+367%). Così come sono numericamente cresciuti quelli provocati da grandinate: da 14 nel 2021 a 29 nel 2022 (+107%). Non mancano danni da trombe d’aria e raffiche di vento, che passano da 46 nel 2021 a 81 nel 2022 (+76%). Allagamenti e alluvioni, da 88 nel 2021 a 104 nel 2022 (+19%).

Eventi estremi in Lombardia

A livello territoriale, quest’anno il Nord della Penisola è stata l’area più colpita, seguita dal sud e dal centro. A livello regionale, la Lombardia è la Regione che registra più casi, ben 37. Seguono Lazio e Sicilia, con rispettivamente 33 e 31 eventi. Rilevanti anche i casi registrati in Toscana, 25, Campania, 23, Emilia-Romagna, 22, e Piemonte, 20, Veneto, 19, Puglia, 18. A livello di Provincia gli eventi estremi hanno colpito Roma più di tutte le altre, con 23 eventi meteo-idro. Seguono Salerno con 11, Trapani con 9, Trento, Venezia, Genova e Messina con 8 casi. Tra le città è Roma quella dove gli eventi estremi si sono verificati di più.

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Siccità estiva in forte aumento in Italia negli ultimi anni. Lo certificano i dati di Legambiente. Foto Ansa/Anbi

“L’Italia rincorre le emergenze”

Per Legambiente i dati del bilancio dell’Osservatorio Città Clima indicano ancora una volta l’urgenza per l’Italia di un deciso cambio di passo nella lotta alla crisi climatica. Un mutamento che si deve attuare attraverso politiche climatiche più ambiziose e interventi concreti non più rinviabili. “Nella lotta alla crisi del clima da troppi anni l’Italia sta dimostrando di essere in ritardosottolineava già lo scorso novembre il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani.

Il nostro Paese “continua a rincorrere le emergenze senza una strategia chiara di prevenzione, che permetterebbe di risparmiare il 75% delle risorse economiche spese per i danni provocati da eventi estremi.” Vale a dire “alluvioni, piogge e frane, e non approva il Piano nazionale di adattamento al clima, dal 2018 fermo in un cassetto del ministero dell’Ambiente.” Secondo Legambiente, dunque, rispetto al 2021 gli eventi climatici estremi sono aumentati in Italia in maniera molto forte. Un dato allarmante, considerato che gli anni a venire saranno probabilmente ancora più difficili sul piano dell’emergenza climatica globale.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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