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Meteo, ‘pausa’ temporalesca: che tempo farà per Capodanno

Il 29 e 30 dicembre saranno segnati dalla spaccatura dell'anticiclone, che però sarà solo temporanea

Una spaccatura del fronte meteo, con temporali fra il 29 e il 30 dicembre, è nelle previsioni degli esperti. L’alta pressione che staziona sull’Italia subirà dunque un breve cedimento.

In realtà si tratterà di un break soltanto temporaneo che lascerà spazio al ritorno di un clima mite e con temperature sopra la media del periodo se pensiamo che è cominciato ufficialmente l’inverno.

Meteo, ripresa del clima mite
Le previsioni meteo indicano una ripresa del clima mite di questi giorni anche all’inizio di gennaio 2023. Foto da ilmeteo.it

Queste in sintesi le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, che sottolinea come il grosso anticiclone meteo di matrice sub-tropicale, in azione da diversi giorni, abbandonerà l’Italia con molta fatica. Ma lo farà per poco tempo. Dopodiché tornerà più forte che mai. “Fino a mercoledì 28 dicembre quindi – sottolinea il meteo.it – la situazione atmosferica non subirà cambiamenti. Continuerà il cielo grigio sulla Pianura Padana, magari con qualche schiarita in più. Molte nubi anche in Toscana, Umbria e lungo le coste del Centro. Meno diffuse nel pomeriggio. Il sole sarà prevalente al Sud“.

Meteo in peggioramento

Tra giovedì 29 e venerdì 30, invece, il passaggio di una modesta perturbazione atlantica riporterà qualche pioggia dalla Liguria verso bassa Lombardia, Emilia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il meteo peggiorerà anche in Toscana e Umbria, ma solamente venerdì 30 dicembre. Al Sud le condizioni climatiche resteranno miti e soleggiate. Successivamente l’anticiclone africano acquisterà sempre più forza facendoci vivere la notte di San Silvestro e il giorno di Capodanno con un tempo stabile. Il cielo sarà sereno o poco nuvoloso al Centro-Sud e con le solite nubi basse sulla Pianura Padana.

In questo contesto le temperature tenderanno dapprima a rimanere stazionarie. Poi, col passare delle ore, nuovamente a salire. E questo avverrà proprio nei giorni di passaggio al nuovo anno: il 2023. Se al Nord i valori massimi toccheranno punte di 12-13 gradi, soprattutto a est e in Liguria, al Centro-Sud si raggiungeranno picchi di 18 gradi. Così anche al Centro, mentre un meteo molto mite, anzi primaverile, con 22-23 gradi, si materializzerà al Sud e sulle due Isole Maggiori: Sicilia e Sardegna. Più che inverno sembrerà dunque un meteo di primavera. E non mancheranno i temerari dei bagni al mare d’inverno.

In Sicilia e in Sardegna temperature miti per la fine dell'anno
In Sicilia temperature miti e clima che favoriranno i bagni d’inverno. Foto Twitter @Prof_LudovicaV

Clima mite e temperature alte

Nel dettaglio, il meteo di mercoledì 28 dicembre: al nord nebbie o nubi basse in pianura, mentre sui monti ci sarà il sole. Al centro locali nebbie, ma anche molte nubi, sole in Sardegna. Al sud meteo soleggiato. Nella giornata di giovedì 29 dicembre al nord, entro sera, piovaschi a carattere sparso. Al centro piovaschi sull’alta Toscana, asciutto altrove. Cielo poco nuvoloso al sud. La tendenza degli esperti meteo è quella di prevedere che venerdì 30 dicembre possano esserci più piogge al Nord, poi alta pressione di nuovo in rinforzo.

Il meteo in Europa

Il meteo di tutta Europa si caratterizza in questi giorni per la presenza dell’anticiclone afro-mediterraneo. È il fenomeno che di fatto tiene ben lontano l’inverno e determina stabilità e mitezza del clima. E questo non vale soltanto per l’Italia. Sulla Penisola Iberica le giornate di Natale, della vigilia e dell’antivigilia hanno fatto registrare temperature che nulla hanno avuto di invernale. Tutte più simili a quelle che si possono registrare nella prima parte dell’autunno. A Valencia il 23 dicembre la temperatura massima ha raggiunto i 25 gradi. Nella giornata della vigilia di Natale i valori diurni sono saliti ancora e a Murcia c’è stata una massima di 26 gradi. Temperature che ancora stazioneranno nei giorni a venire.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore.

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