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Natale, Giorgia Meloni fra i militari italiani a Baghdad

Tajani in Libano e Crosetto in Ungheria, Romania e Bulgaria

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è giunta a Baghdad, capitale dell’Iraq, dove il 23 dicembre ha incontrato il premier Mohammed Shia Al Sudani con cui ha avuto un colloquio al Palazzo del governo.

Meloni però ha incontrato anche l’ambasciatore italiano, Maurizio Greganti, e, alla base militare Union 3, sede dei Comandi della Missione NATO (NMI) e della Coalizione anti-Daesh (OIR), il comandante della missione, il generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci.

Meloni in Iraq il 23 dicembre per gli auguri di Natale ai soldati italiani
Giorgia Meloni a Baghdad, capitale dell’Iraq, per gli auguri di Natale al contingente militare italiano. Foto Ansa/Palazzo Chigi

La visita di Meloni

Assieme a lui Meloni ha incontrato una rappresentanza di militari italiani presenti e il personale del contingente militare italiano in Iraq. “Casa vostra vede, vi guarda, è fiera dei vostri sacrifici e vi vuole ringraziare per quei sacrifici” ha detto la premier ai soldati.

Se è vero che il Natale si passa in famiglia e che la patria è una madre, allora una madre non può mancare in momenti come questi“. “Noi siamo consapevoli – ha aggiunto – di quello che le nostre forze armate hanno costruito in questo territorio. Siamo consapevoli del fatto che il cammino di un’Italia seria, rispettosa e rispettata, credibile e coraggiosa, è stato lastricato dal sacrificio vostro e di tanti prima di voi. E che quindi a voi dobbiamo la nostra testa alta, il nostro passo sicuro“.

E allora, ha sottolineato Giorgia Meloni nel suo discorso, “non si può non fare questo gesto simbolico di essere qui a dire grazie, a dire che per quanto siate 4mila chilometri lontani da casa, non siete lontani da casa. Casa vostra sa, vede e ringrazia e io credo che fosse mio dovere essere qui oggi come altri ministri stanno facendo con altri rappresentanti delle forze armate che sono lontani da casa in giorni come questi“.

Crosetto all’Est, Tajani in Libano

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha visitato i contingenti militari italiani in Ungheria, Romania e Bulgaria. Postando una fotografi su Twitter si è detto “onorato di portare il saluto e il ringraziamento delle Istituzioni e degli italiani ai nostri militari che trascorreranno le Feste di Natale al servizio del Paese, lontani dai loro cari“. In partenza per il Libano, invece, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che sul suo acconto Twitter spiega che andrà “a visitare il nostro contingente in @UNIFIL. Oltre 1.000 uomini a presidio della pace. Un orgoglio per tutta l’Italia“, sottolinea.

Iraq, Giorgia Meloni con Mohammed Shia al-Sudani
Giorgia Meloni con Mohammed Shia al-Sudani, primo ministro dell’Iraq, il 23 dicembre a Baghdad. Foto Ansa/Epa

Meloni e l’Iraq

Sono davvero molto lieta di essere oggi qui in Iraq in quello che rappresenta la mia prima missione bilaterale fuori dall’Europa. L’Iraq è un paese amico che ha dimostrato ancora una volta di credere nella democrazia con la recente formazione del governo“, ha detto la presidente del Consiglio a margine del colloquio con il primo ministro della Repubblica dell’Iraq, Mohammed Shia al-Sudani.

L’Iraq – ha sottolineato Meloni – è una nazione che ha compiuto importanti passi avanti sul piano della sicurezza e della stabilità politica. E che dal nostro punto di vista può guardare con ottimismo alla ricostruzione. L’Italia è da sempre in prima linea nel sostenere l’Iraq a 360 gradi. Lo facciamo anche nel quadro della Coalizione Anti Daesh. Perché non vi può essere stabilità e prosperità in Medio Oriente senza un Iraq forte. L’Italia è stata sempre al fianco dell’Iraq nella sua rinascita“.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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