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Ursula Seelenbacher: “Cortesie per gli ospiti Ristorante? Un bellissimo regalo”

Giudice dello spin-off di “Cortesie per gli ospiti” su Real Time, Ursula Seelenbacher è anche una rinomata PR con un debole per i viaggi, il cinema e la moda che ci racconta la sua prima esperienza in TV

Per Ursula Seelenbacher essere scelta come giudice di Cortesie per gli ospiti Ristorante è stato un bellissimo regalo, ma anche una sfida. Per la prima volta, si è cimentata in un progetto televisivo e ha avuto l’opportunità di visitare e assaporare i ristoranti d’Italia.

Ursula Seelenbacher non rinuncerebbe al suo lavoro di PR per niente al mondo ed è così legata alla ristorazione che ha accettato (quasi) senza indugio il ruolo di giudice in Cortesie per gli ospiti Ristorante. Programma spin-off in onda su Real Time, ha coinvolto il veterano Roberto Valbuzzi (già consolidato nel suo ruolo di giudice al fianco di Csaba dalla Zorza e Luca Calvani nel format originale), ma al tempo stesso ha proposto un duo inedito. Perché Ursula Seelenbacher in TV è inedita per davvero.

Ursula Seelenbacher intervista
Ursula Seelenbacher. Crediti: Courtesy of Press Office – VelvetMag

Cortesie per gli ospiti Ristorante rappresenta una sfida, un regalo ed una prima volta per la PR austriaca di nascita e italiana d’adozione. E noi di VelvetMAG abbiamo avuto il piacere di intervistare Ursula Seelenbacher, parlando della sua prima esperienza in TV, del ruolo della moda nella sua vita e del suo desiderio più grande per il futuro.

Intervista esclusiva di VelvetMAG a Ursula Seelenbacher, giudice di Cortesie per gli ospiti Ristorante

Cortesie per gli ospiti Ristorante è la tua prima esperienza in tv. Com’è iniziata questa avventura?

Sono stata contattata dalla produzione. Ho fatto un provino poco dopo la Mostra del Cinema di Venezia ed ero anche indecisa se andarci o meno. Mi hanno proposto lo spin-off di Cortesie per gli ospiti Ristorante, dicendomi: “Tu saresti la persona giusta”. Così ho fatto il provino, poi sono partita per Dubai perché lavoravo in Expo in quel periodo. Mi hanno richiamata e abbiamo iniziato a girare a marzo dell’anno scorso.

Come hai vissuto il tuo debutto televisivo?

Con ansia, ad essere onesta. Non avendo mai fatto televisione, speravo di essere all’altezza. Sono stata aiutata da tutti, anche Roberto è stato molto gentile con me. In generale hanno studiato la mia personalità e abbiamo puntato un po’ su questo. Gran parte del lavoro è spontaneo, ma il format era da studiare e c’è tanto da ricordare. Diciamo che è un meccanismo abbastanza complesso. Per me è stato anche un regalo della vita. Sono stata scelta anche per le mie expertises perché ho inaugurato tantissimi ristoranti nella mia vita e collaboro anche con alberghi di design.

Ursula Seelenbacher e Roberto Valbuzzi Cortesie per gli ospiti Ristorante
Ursula Seelenbacher. Crediti: Courtesy of Press Office – VelvetMag

Credevi che fosse più semplice?

Ora ammiro ancora di più gli attori (ho molte amiche attrici e amici attori) perché ho capito che devono ricordarsi tanto testo. Noi non ne abbiamo molto perché andiamo a braccio (dipende molto dagli ospiti e dai ristoratori), ma quel poco che c’è va ricordato. Non immaginavo così tante ore al giorno di riprese, però con la seconda edizione siamo diventati anche più snelli e mi sono divertita di più, avendo già fatto mio il format. È stata una bellissima esperienza, sono piena di gratitudine verso la rete e la produzione. E ringrazio spesso i ragazzi al montaggio, che fanno un lavoro enorme.

Che giudice è Ursula Seelenbacher ?

Penso di essere un giudice oggettivo, sono abbastanza buona, non do voti bassi perché c’è sempre un grande sforzo dietro. Il livello che abbiamo trovato in giro per l’Italia è alto, abbiamo visto tanti imprenditori giovani e il risultato è buono.

In qualità di giudice, cosa valuti di più?

Per me è fondamentale che un posto sia a focus. Non importa che sia un ristorante a cinque stelle o una trattoria: se vuoi essere trattoria, devi essere trattoria e non un mix di varie cose. L’ambiente e la cucina devono centrare l’obiettivo.

Eri a tuo agio in TV?

È un sentimento misto. Ho momenti in cui mi diverto molto, altri che ho ancora l’ansia da prestazione. Ora prevale la voglia di divertirmi mentre lo faccio. Poi dipende molto dai concorrenti. A volte siamo più noi a traghettare una conversazione, a volte troviamo sfidanti con grande personalità e diventa un po’ più facile per noi il dialogo.

Se fossi stata una concorrente e non un giudice, quale tipologia di ristorante avresti suggerito?

I concorrenti devono proporre il loro ristorante del cuore. Per la seconda edizione abbiamo fissato un menù con un piatto preferito che viene giudicato in modo palese e anche i concorrenti possono scegliere un piatto nel menù che diventa oggetto di giudizio. Io suggerirei un posto che ha un’anima, che è quello che vuole raccontare. Non deve essere un copia e incolla di posti già visti, ma particolare, speciale. Un posto non troppo affollato di cose. Less is more è uno dei miei tormentoni: non c’è bisogno di tanti pezzi, magari metterne meno ma belli (di arredamento, illuminazione). Può essere tutto molto semplice: l’importante è che abbia un’anima e uno stile preciso.

Come hai lavorato con Roberto Valbuzzi? Vi conoscevate già?

No, non ci conoscevamo. Roberto è un ragazzo in gamba che sa quello che vuole, molto intraprendente e solare. Abbiamo lavorato bene insieme, per me è stato d’aiuto, una bella spalla. Lo definirei un ragazzo open minded.

Ursula Seelenbacher e Roberto Valbuzzi Real Time
Ursula Seelenbacher. Crediti: Courtesy of Press Office – VelvetMag

È prevista una terza edizione di Cortesie per gli ospiti Ristorante?

Non lo sappiamo ancora, ma ce lo auguriamo.

In Cortesie per gli ospiti Ristorante chi ha curato il tuo look?

Non abbiamo avuto stylist, i look ce li procuriamo noi. Ho cercato di dare una linea abbastanza precisa per essere credibile come giudice, di avere il mio stile. A volte dobbiamo cambiarci anche più volte al giorno, quindi devi preparare più outfit.

La moda, del resto, è una tua passione: quanto è importate per te?

Per me la moda è importante perché anche lì mi piace centrare l’obiettivo. Mi piacciono le persone con un certo stile. Mio padre lavorava nel settore e io sono cresciuta in mezzo ai vestiti. Venendo dal mondo degli eventi, ho collaborato a molte inaugurazioni di boutique. In più negli anni di studio a Bologna ho collaborato con Massimo Osti.

Ursula Seelenbacher look cortesie per gli ospiti ristorante
Ursula Seelenbacher. Crediti: Courtesy of Press Office – VelvetMag

Sei anche appassionata di cinema: film preferiti visti di recente?

Il film più bello che ho visto di recente è alla Mostra del cinema di Venezia: Tár con Cate Blanchett che ha vinto la Coppa Volpi. Poi alla Festa del Cinema di Roma ne ho visto un altro, Triangle of Sadness, anche questo bellissimo. In generale amo i film con Cate Blanchett, mi piacciono molto anche Woody Allen, Pedro Almodóvar e Alejandro González Iñárritu.

Ti piacerebbe recitare un giorno?

No, quello no. Lo lasciamo a chi lo fa di professione.

Qual è il tuo viaggio del cuore?

Sicuramente l’India, eravamo ospiti del maharaja e abbiamo visto l’India tosta, ma anche sotto l’aspetto di Le mille e una notte. I colori dell’India sono incredibili! Mi è piaciuto molto anche Rio de Janeiro, mentre il posto estivo che preferisco da tanti anni è Mykonos.

Se potessi condurre un altro programma di Real Time, quale sarebbe?

Un mio desiderio sarebbe portare Cortesie per gli ospiti Ristorante all’estero. Mi piacerebbe fare un crossover con Francesco Panella con Little Big Italy. Oppure fare un’edizione degli italiani nel mondo, per mostrare come vivono fuori.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Intanto sono ambassador del W Rome Hotel. Poi vorrei andare di nuovo alla prossima Expo ad Osaka. Sono stata molto felice di aver fatto parte del padiglione Italia a Dubai e il mio sogno sarebbe replicare e fare Osaka 2025. È stata un’esperienza bellissima, tosta perché abbiamo lavorato molto siccome il padiglione Italia è stato uno dei più visitati. Ma è un’esperienza assolutamente da rifare.

Cristina Migliaccio

Moda, Lifestyle & Glamour

Nata ad Ischia, ha studiato a Salerno dove ora vive Editoria e pubblicistica. Ha vissuto quattro anni a Roma diventando giornalista pubblicista.
Appassionata di libri e di tutte le dinamiche dell'intrattenimento televisivo, soprattutto riguardo le serie TV. Si occupa di Moda, analizzando nel dettaglio i red carpet e le tendenze. Sul blog www.velvetgossip.it di VelvetMAG è curatrice di curiosità ignote ai più.

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