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Maxi blitz in Germania: “Sventato un golpe a Berlino”

Dall'alba 3mila poliziotti presidiano 11 Stati federali su 16. Arrestate 25 persone, una anche in Italia

Un blitz della polizia tedesca in varie zone della Germania, ma anche in Austria e in Italia, ha consentito di bloccare sul nascere un tentativo di colpo di stato.

Sono 25 gli arrestati. Secondo le accuse, si tratta di una banda di estremisti di destra, pronti ad assaltare il Bundestag, ossia il Parlamento federale. All’alba del 7 dicembre i reparti speciali delle forze di sicurezza hanno fatto irruzione in diverse località del paese arrestando complessivamente 25 membri di un “gruppo terroristico” di estrema destra. Si sarebbe trattato di un blitz preventivo perché gli inquirenti sospettano che esponenti della banda armata fossero sul punto di pianificare un attacco al Parlamento. Lo hanno dichiarato i procuratori federali in un comunicato ufficiale.

Sgominata in Germania banda armata. In 11 su 16 Länder tedeschi le forze di sicurezza hanno schierato 3mila poliziotti
Polizia in azione contro la banda dei presunti golpisti in Germania. Foto Der Spiegel. Twitter @SPIEGEL_EIL

Germania, una russa fra gli accusati

Gli appartenenti al movimento Cittadini del Reich (Reichsbuerger) avrebbero “fatto preparativi concreti per entrare con la forza nel Parlamento tedesco con un piccolo gruppo armato“. In sostanza erano pronti a realizzare un tentativo di golpe, secondo gli investigatori. Stando ad agenzie di stampa russe, la polizia della Germania ha arrestato, fra gli altri, una donna con cittadinanza russa, Vitaliya B.

La procura tedesca – scrive l’agenzia di stampa Ria Novosti – ha sottolineato di non avere motivi per ritenere che funzionari russi abbiano sostenuto i cospiratori“. Un’altra agenzia di stampa statale russa, la Tass, riporta che secondo la Procura tedesca “i sospetti golpisti hanno contattato rappresentanti russi ma non hanno trovato sostegno“.

Perquisizioni a tappeto

Dalla Germania la stampa riferisce di come circa 3mila poliziotti siano adesso schierati in 11 dei 16 Stati della repubblica federale. Secondo Der Spiegel, gli agenti hanno perquisito più di 130 edifici, fra appartamenti, uffici e magazzini. Dei 25 arrestati, 22 sarebbero membri dell’organizzazione terroristica Cittadini del Reich, due dei quali capobanda. Altre 3 persone sono sostenitori ma non esponenti in senso stretto. Ci sono inoltre altri 27 sospetti.

Il Bundestag, Parlamento federale della Germania
Il Bundestag, il Parlamento federale della Germania a Berlino. Foto Twitter @fisco24_info

I Länder della Germania coinvolti

Secondo quanto riporta online il settimanale Stern, la polizia ha arrestato gli esponenti della banda in Baden-Württemberg, Baviera, Berlino, Assia, Bassa Sassonia, Sassonia e Turingia. Una persona è stata catturata in Austria e un’altra in Italia. Il blitz ha coinvolto anche il Brandeburgo, la Renania settentrionale-Vestfalia, la Renania-Palatinato e la Saarland. Il ministro federale della Giustizia, Marco Buschmann, ha descritto il raid della polizia come una “operazione antiterrorismo“. “La democrazia è sulla difensiva: da questa mattina è in corso un’importante operazione antiterrorismo” ha scritto su Twitter. Il punto di partenza dell’indagine sarebbero i collegamenti tra membri dell’associazione ormai smantellata e membri del gruppo United Patriots, arrestati ad aprile e che avrebbero pianificato di rapire il ministro federale della Sanità, Karl Lauterbach.

Inchiesta contro un militare

Le indagini della Procura Federale sarebbero dirette anche contro un soldato del Comando delle Forze Speciali (KSK) della Bundeswehr, l’esercito federale tedesco. Secondo l’agenzia di stampa Dpa, si tratta di un sottufficiale. La polizia ha perquisito il suo alloggio e il suo ufficio nella caserma Graf Zeppelin a Calw, nel Baden-Württemberg. La banda dei cosiddetti Cittadini del Reich, ricorda Stern, aveva assassinato un poliziotto nel 2016, durante un raid a Georgensgmünd, in Baviera. Un killer aveva colpito 4 agenti di polizia, uno dei quali era deceduto in ospedale per le ferite riportate.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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