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Albero di Natale e Presepe in Piazza San Pietro: provenienza e significato dei doni

Anche quest'anno (2022) il Vaticano ha accolto nello spiazzo della Basilica i due simboli per eccellenza della festività

Dal 3 dicembre 2022 in Piazza San Pietro campeggiano illuminati l’Albero di Natale e il Presepe che arricchiranno la parte esterna della Basilica per tutte le festività. I due simboli di festa arrivano, quest’anno, da due Regioni italiane.

Anche per le festività natalizie del 2022-2023 Piazza San Pietro accoglie due dei simboli più ricorrenti e importanti di questo evento. L’Albero di Natale il Presepe sono stati inaugurati e illuminati ufficialmente lo scorso 3 dicembre dal cardinale Fernando Vérgez Alzaga e suor Raffaella Petrini, rispettivamente presidente e segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Si tratta di un momento molto importante e atteso ogni anno. Anche in questa occasione Papa Francesco ha ricevuto le due delegazioni provenienti da due territori che hanno donato i due segni simbolo del Natale.

Albero di Natale e Presepe in Piazza San Pietro
Albero di Natale e Presepe in Piazza San Pietro per le festività natalizie 2022-2023 @Crediti Ansa – VelvetMag

I doni a Piazza San Pietro

“L‘Albero e il Presepe sono due segni che continuano ad affascinare piccoli e grandi. L’albero, con le sue luci, ricorda Gesù che viene a rischiarare le nostre tenebre, la nostra esistenza spesso rinchiusa nell’ombra del peccato, della paura, del dolore. E ci suggerisce un’ulteriore riflessione: come gli alberi, così anche gli uomini hanno bisogno di radici“. Queste le parole di Papa Francesco nel corso della cerimonia ufficiale di inaugurazione. Il Pontefice ha poi descritto il Presepe come il simbolo che: “Ci parla della nascita del Figlio di Dio fattosi uomo per essere vicino a ciascuno di noi. Nella genuina povertà, il Presepe ci aiuta a ritrovare la vera ricchezza del Natale e a purificarci da tanti aspetti che inquinano il paesaggio natalizio“.

I doni quest’anno arrivano da Sutrio in Friuli Venezia Giulia e Rosello in Abruzzo. A tal proposito il cardinale Vérgez Alzaga ha voluto sottolineare come questi due luoghi d’Italia, benché siano geograficamente lontani, siano in realtà molto simili. Località di montagna dove le comunità mantengono vivo lo spirito del Natale e il suo fascino, rinnovandone il significato profondo così come esplicato nelle due realizzazioni dei simboli donati al Pontefice e al Vaticano.

La realizzazione del Presepe e dell’Albero di Natale

Per il Presepe hanno lavorato undici scultori che arrivano da tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia e si sono dedicati all’intaglio dell’opera per due anni. 18 statue in legno disposte su una superficie di 116mq con una cupola che raggiunge 7 metri. Oltre ai protagonisti della Natività si trovano figure intente a compiere attività comuni e in particolare le attività tipiche del paese di Sutrio. Un falegname, in onore di tutti gli artigiani, una tessitrice, tipico mestiere femminile della Carnia. E poi anche il ‘Craman‘, un’antica professione di commerciante ambulante e una pastora che tiene una ‘gerla‘ una classica cesta usata dalle donne di montagna. Nel Presepe anche due figure simboliche: un uomo aiuta l’altro a risollevarsi per rimettersi in cammino verso la grotta, che rappresentano la solidarietà.

Presepe e Albero di Natale in Piazza San Pietro
Presepe e Albero di Natale in Piazza San Pietro inaugurati il 3 dicembre 2022 @Crediti Ansa – VelvetMag

Si tratta, inoltre, di un Presepe che si focalizza sui valori della sostenibilità. Infatti, per realizzare le statue in legno di cedro e la struttura non è stato abbattuto nessun albero. L’abete bianco che costituisce l’Albero di Natale arriva invece da Rosello, in provincia di Chieti. È in questo luogo che si trovano gli abeti bianchi meglio conservati sul territorio italiano, con l’abete spontaneo più alto, che misura quasi 54 metri. L’Albero di Piazza San Pietro è alto 30 metri ed è decorato con gli addobbi realizzati dai ragazzi della struttura residenziale riabilitativa psichiatrica La Quadrifoglio. Una struttura molto importante che si trova a Rosello. Qui le persone svolgono un percorso riabilitativo individualizzato per raggiungere la massima autonomia nella vita di tutti i giorni. Questi doni, offerti al Vaticano, saranno visibili a tutti fino a domenica 8 gennaio 2023, giornata che conclude il Tempo di Natale e corrisponde al Battesimo di Gesù.

Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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