Cinema

Jamie Lee Curtis è la regina delle “Final Girls” per almeno 5 ragioni

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Il nome di Jamie Lee Curtis è inevitabilmente legato alla saga di Halloween, che l’ha resa di fatto la Regina indiscussa delle Final Girls. Nei panni dell’inarrestabile Laurie Strode, infatti, ha contribuito a riscrivere il genere horror, a partire da quel lontano 1978.

Il genere cinematografico horror risponde a specifiche regole che, anche se si sono evolute nel corso degli anni, seguono ancora oggi dei capisaldi inalterati. Tra questi, è imprescindibile la figura della Final Girl. Il termine è stato coniato all’inizio degli Anni Novanta in ambito accademico dalla studiosa Carol J. Clover per indicare quella peculiare figura femminile che risulta essere l’unica sopravvissuta, in pellicole principalmente di sottogenere horror-slasher. E, in tal senso, la maggiore – nonché più prolifica – esponente è senza dubbio la Laurie Strode di Jamie Lee Curtis.

Credits: Teresa Comberiati

Personaggio nato dalla mente di John Carpenter e Debra Hill, Laurie Strode è stata la principale protagonista di quattro capitoli della saga originale, oltre che di quelli della nuova trilogia diretta da David Gordon Green. Si può dire che grazie a lei sia nata la nozione stessa della Final Girl, così come oggi la intendiamo e come è stata declinata successivamente dalle varie Nancy Thompson (Heather Langenkamp) di Nightmare o Sidney Prescott (Neve Campbell) di Scream. E dunque, per estensione, grazie proprio a Jamie Lee Curtis, che è la Final Girl per antonomasia per (almeno) altri 5 buoni motivi.

Jamie Lee Curtis, come lei nessuna

Sebbene già a partire dagli Anni Ottanta abbia esteso il proprio raggio d’azione nella commedia, in cult del calibro di Una poltrona per due (1983) e Un pesce di nome Wanda (1988), Jamie Lee Curtis non ha mai abbandonato la sua vocazione da Scream Queen, ovvero da Regina dell’urlo. Non a caso, il regista e sceneggiatore Ryan Murphy l’ha scelta come una delle interpreti principali della serie Scream Queens in cui, nelle vesti del Decano Cathy Munsch, ha svolto concettualmente la funzione di guida per altre aspiranti regine del brivido. Ma, come dimostra anche il successo della nuova trilogia di Halloween di David Gordon Green, di final girl ne esiste solo una. Ed è, indubbiamente, Jamie Lee Curtis: ecco i cinque motivi principali.

I 5 motivi che la rendono unica

La prima ragione è costituita dal fatto che, prima delle riprese di Halloween Ends (2022), Jamie Lee Curtis non conoscesse neanche appieno il significato della terminologia Final Girl. Nonostante avesse alle spalle ben sei incursioni nel celebre franchisee incentrato sul serial killer Michael Myers, solo dopo oltre quarant’anni sembra aver capito la vera essenza di questa peculiare figura. Ed è proprio questa incredibile “ignoranza” sul tema che dimostra quanto l’essere final girl sia una componente innata in lei. Ed è qui che si arriva al secondo punto:  nonostante John Carpenter non ne fosse a conoscenza, il destino da Scream Queen era scritto nel DNA di Jamie Lee Curtis. Il motivo? L’interprete è nata dal matrimonio tra Tony Curtis e Janet Leigh. Quest’ultima, in particolare, nota al pubblico principalmente per il suo ruolo di Marion Crane in Psycho di Alfred Hitchcock: d’altronde, come dimenticare l’iconica sequenza della doccia?

La terza motivazione risiede nella prolificità del personaggio di Laurie Strode. Jamie Lee Curtis ha rivestito i panni della sorella minore – nonché principale bersaglio – di Michael Myers in ben sette pellicole: Halloween – La notte delle streghe (1978); Halloween II – Il signore della morte (1981); Halloween – 20 anni dopo (1998); Halloween – La resurrezione (2002); Halloween (2018); Halloween Kills (2021) e Halloween Ends (2022). Il quarto motivo risiede, invece, nella longevità del suo personaggio: la celebre interprete ha rivestito i panni di Laurie Strode per ben sei decenni, dagli Anni Settanta ad oggi. Infine, l’ultimo motivo che rende Jamie Lee Curtis la Regina delle Final Girl consiste nel fatto che la protagonista di Halloween non sia la sua unica eroina nel mondo dell’horror. Nel 1980, infatti, è stata protagonista di ben tre slasher: Non entrate in quella casa (Prom Night), Terror Train e Fog.

Lorenzo Cosimi

Cinema e tv Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva con incursioni sui social. Segui Lorenzo su Instagram Segui Lorenzo su Facebook

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