NewsPrimo piano

Terremoto in Indonesia: centinaia di morti e feriti

Una settimana fa il G20 a Bali. Lo scorso marzo, in Giappone, sisma di magnitudo 7.3

In Indonesia è salito ad almeno 162 morti il bilancio ancora provvisorio del terremoto di magnitudo 5,6 che ha colpito l’isola di Giava. Sono almeno 700 i feriti.

La grande isola di Giava è la maggiore dell’arcipelago dell’Indonesia ed è quella in cui si trova la capitale Giacarta. L’Istituto geologico degli Stati Uniti (Usgs) ha riferito che si è trattato di un sisma di magnitudo 5.6 con epicentro nella regione di Cianjur, nella provincia di Giava occidentale, a una profondità di 10 chilometri. Il sisma si è avvertito in maniera molto forte nell’area di Giacarta, dove ci sono molti grattacieli. I vigili del fuoco hanno evacuato alcuni edifici e molte persone sono scese in strada per la paura.

I soccorritori trasportano una vittima ferita dal terremoto in un ospedale di Cianjur, nella parte occidentale di Giava, in Indonesia, il 21 novembre 2022. Foto Ansa/Epa Adi Weda

All’ospedale regionale di Cianjur ci sono molti morti e feriti ha riferito Suharyanto, il capo dell’Agenzia nazionale per la mitigazione dei disastri dell’Indonesia. Tante persone sono rimaste schiacciate “perché colpite da edifici crollati.” Nei dintorni di Cianjur sarebbero state diverse le frane. Decine gli edifici danneggiati, tra cui un collegio islamico, un ospedale e altre strutture pubbliche. Le ricerche di eventuali sopravvissuti sono in corso.

L’Indonesia è sull’anello di fuoco

I terremoti si verificano frequentemente in tutta l’Indonesia ma è raro che si avvertano a Giakarta. “Il terremoto è stato fortissimo. Io e i miei colleghi abbiamo deciso di uscire dal nostro ufficio al nono piano usando le scale di emergenza“, ha raccontato Vidi Primadhania, un’impiegata della capitale. L’Indonesia ha una popolazione di oltre 270 milioni di persone. Sull’arcipelago non si verificano soltanto terremoti ma anche, non di rado, eruzioni vulcaniche e tsunami.

Foto Ansa/Epa Bnpb

I geologi spiegano che tutto ciò accade a causa della posizione del paese sul cosiddetto “anello di fuoco“. Ossia un arco di vulcani e linee di faglia nel bacino del Pacifico. Nello scorso mese di febbraio un terremoto di magnitudo 6,2 ha provocato almeno 25 morti e 460 feriti nell’isola di Sumatra. A gennaio del 2021 un terremoto di magnitudo 6,2 provocò oltre 100 morti e quasi 6.500 feriti nella parte occidentale dell’isola di Sulawesi. Quasi vent’anni fa, nel 2004, il terremoto e lo tsunami che ne seguì nell’Oceano Indiano causarono quasi 230mila morti in una decina di paesi. La maggior parte delle vittime si registrò tuttavia in Indonesia.

Il terremoto di Fukushima

Prima dell’odierno sisma in Indonesia, lo scorso mese di marzo un violento terremoto di magnitudo 7.4 si era registrato in Giappone, con epicentro in mare al largo di Fukushima. Ovvero la località in cui si verificò il disastro nucleare del 2011, il peggiore dopo quello di Chernobyl del 1986. Lo scorso 16 marzo scattò anche un’allerta tsunami. Il terremoto si era sviluppato a 60 chilometri di profondità. Ci furono 4 vittime e più di 200 feriti.

Foto Ansa/Epa Bagus Indahono

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

Back to top button