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Vittorio Camaiani: “La mia stola? Nasce su un aereo verso l’Oriente”

Il couturier marchigiano racconta la sua particolarissima ispirazione in esclusiva su VelvetMAG

Vittorio Camaiani da anni ci ha abituato ad una narrativa stilistica in cui si amalgamano perfettamente arte, moda e letteratura. Per la nuova collezione Autunno/Inverno 2022-23 il “Poeta della Moda” si ispira a Regina Cassolo Bracchi, affascinante artista d’avanguardia.

Regina” è stata una delle più singolari esponenti del Futurismo milanese negli Anni Trenta e del Movimento Arte Concreta negli Anni Cinquanta del Novecento. Il designer in questi giorni è in varie città d’Italia per presentare la sua nuova collezione tramite la collaudata formula dell’AtelierPerUnGiorno. Una sorta di boutique itinerante, che consente un avvicinamento diretto tra la cliente e la moda di Vittorio Camaiani.

In una dimensione piacevolmente salottiera, ispirata ai mitici atelier degli Anni Cinquanta, la cliente può provare i capi avvalendosi della consulenza diretta dello stilista stesso che racconta la propria collezione e che guida le clienti in una scelta personalizzata e di stile. Vittorio Camaiani racconta la sua moda in un’insolita intervista – sempre esclusiva – a VelvetMAG.

Vittorio Camaiani, lei e sua moglie Daniela Bernabei da anni siete gli artefici della fortunata formula dell’AtelierPerUnGiorno, come nasce tutto ciò?

La formula AtelierPerUnGiorno nasce dall’esigenza di poter raccontare la nostra moda confrontandoci direttamente con la cliente. E’ un dialogo che intercetta l’immaginario delle nostre clienti direttamente da loro stesse e ci permette di avere una visione reale delle esigenze d’oggi.

Quanto è importante per la cliente il contatto ed il consiglio diretto del proprio couturier?

Penso che sia fondamentale, soprattutto nelle nostre collezioni che spesso abbracciano una tematica particolare e suggestiva che viene raccontata con la stoffa. La cliente ne può meglio comprendere tutte le sfumature e adattarle a se stessa in un confronto diretto con il couturier.

Grazie a questa formula quali città italiane ha toccato la sua moda?

Nei molti anni AtelierPerUnGiorno ha raggiunto città importanti come Catania, Bari, Roma, Bologna, Milano, Venezia, ma anche molti piccoli centri con scenari suggestivi come l’Eremo delle Grazie di Spoleto, Villa Fidelia a Spello e la mitica Palazzina Azzurra della mia città San Benedetto del Tronto. Ovviamente la più prestigiosa sede dove negli ultimi anni presentiamo abitualmente le nostre collezioni è Palazzo Colonna a Roma.

ph. Alessandro Lanciotti

Vittorio Camaiani cosa consiglia ad una donna che vuole valorizzarsi?

Ogni donna ha il suo modo di interpretare la moda, un suo stile, un suo tratto distintivo e io mi limito a consigliare, pur tenendo bene in mente carattere, fisicità e voglia di farsi guidare.

Tra i capi cult che da anni propone c’è la stola. Come e in quanti modi diversi può essere indossata?
La stola nasce grazie ad un lungo volo aereo verso l’Oriente di molti anni fa. Quel piccolo plaid di cortesia, che ti danno in aereo, nella mia mente divenne immediatamente sciarpa, cappa, kimono, gonna e tutto ciò che l’estro personale riesce a creare su se stessi. “QUESTA E’ LA STOLA CAMAIANI“.

Tra le forme, tessuti e i colori più gettonati?

La versione gilet incrociato è la preferita, in modo particolare d’inverno perché protegge dal freddo e se colorata è molto donante al viso e al corpo.

Le stole della collezione ispirata a Regina Cassolo Bracchi come si caratterizzano?
Portano i colori vivaci del plexiglass utilizzato dalla stessa nelle sue sculture.

Vittorio Camaiani e Regina Cassolo Bracchi, un incontro tra due creativi. Qual è l’elemento dell’artista milanese da cui si è lasciato suggestionare maggiormente?
Devo dire che il lavoro “a quattro mani” con Regina mi ha molto emozionato e le sue sculture di plexiglass, che trovo moderne tutt’oggi, sono state la fonte primaria di ispirazione. Il pezzo più apprezzato dalle nostre clienti è il Giaccone 1969 che nasce proprio guardando una sua struttura

Ci può svelare qualcosa sulla nuova collezione Primavera/Estate 2023?

Trovo che rivelare il tema della prossima collezione sia un parlare meno nella prossima intervista, però vi darò un indizio: é una donna che vuole essere pratica, unica, é la donna di oggi!

Elena Parmegiani

Moda & Style

Giornalista di moda e costume, organizzatrice di eventi e presentatrice. Consegue la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa all’Università “La Sapienza” di Roma. Muove i primi passi lavorativi con gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari. Da oltre quindici anni è il Direttore Eventi della Coffee House del prestigioso museo Palazzo Colonna a Roma; a cui di recente si è aggiunto quello di Direttore Eventi della Galleria del Cardinale Colonna. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. Come consulente è specializzata nella realizzazione sia di eventi aziendali, sia privati. Scrive di moda, bon ton (con una sua rubrica), arte e spettacolo. Esperta conoscitrice dei grandi nomi della moda italiana, delle nuove tendenze del Fashion e del Made in Italy. Cura anche la rubrica di Velvet dedicata al Wedding.

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