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Emanuele Filiberto acclamato dai tifosi: con il Savoia si scaccia la Malavita

Il principe ha un ambizioso progetto per la sua squadra e non solo

Bagno di folla per Emanuele Filiberto di Savoia al suo arrivo a Torre Annunziata per salvare la squadra di calcio. I tifosi lo hanno accolto con grande calore mentre si accingeva ad entrare all’interno della Basilica di Torre Annunziata. Come annunciato nelle ultime settimane dallo stesso principe, la sua visita è giunta con l’intento di salvare il Savoia calcio.

La squadra di calcio, infatti, negli ultimi tempi è finita al centro di una brutta inchiesta che coinvolge anche la criminalità organizzata. Per questo al momento la società calcistica si trova ad essere in vendita. L’erede di Casa Savoia si è offerto fin da subito di mettere su una cordata che fosse in grado di risollevarne le sorti, e la tifoseria ha preso atto dell’offerta accogliendola con favore.

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La squadra di Torre Annunziata, dunque, rappresenta per il principe un progetto filantropico oltre che un affettuoso legame con la sua famiglia. La squadra, infatti, ha sempre portato il nome di famiglia e in passato ha conosciuto anche anni ricchi di fasti, arrivando a militare anche in Serie B.

Torre Annunziata accoglie il principe Emanuele Filiberto per l’acquisto del Savoia Calcio

Con un comunicato stampa ufficiale di qualche settimana fa, il principe Emanuele Filiberto aveva fatto anche i nomi di coloro che lo accompagneranno in questa corsa per la salvezza del Savoia Calcio. Si tratta di Nazario Matachione, ex presidente del Savoia, Marco Limoncelli, Roberto Passariello, Giovanni Acanfora e Elio D’Aquino. Proprio l’ex n.1 della società ha accompagnato il principe a Torre Annunziata per ricevere la benedizione da parte di Monsignor Raffaele Russo.

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Parlando alla Gazzetta dello Sport, il principe ha dichiarato: “Farò a lungo calcio a Torre Annunziata. Sono molto emozionato, ho voglia di farmi conoscere dai tifosi. È una vicenda che nasce da lontano perché è da quando sono tornato in Italia e ho scoperto che esiste una squadra che si chiama Savoia che mi sono appassionato. All’epoca mi diedero anche la maglia numero 10 e da allora ho iniziato a incuriosirmi“. Configurandosi come uno dei club più antichi del Sud Italia, il Savoia affonda le sue origini nel 1908 e al momento milita in Eccellenza.

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Per Emanuele Filiberto il sogno è quello di portare la squadra dove “merita di essere”, ovvero prima in Serie C e poi pian piano in Serie B. A tale proposito ha dichiarato: “Sogniamo di portare il club in pochi anni il più in alto possibile. Metteremo sulla maglietta lo stemma di casa Savoia”. Il secondo obiettivo, quello più importante, è di allontanare la società dalle grinfie della Malavita per “tenere i giovani lontani dalla criminalità“.

Roberta Gerboni

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Siciliana, vive a Roma. Appassionata di scrittura e giornalismo fin da giovane, inizia il proprio percorso in redazione a 17 anni, occupandosi di cultura e attualità. Per tre anni redattore del Corriere di Gela, si è dedicata alla redazione di articoli per varie testate online.
Laurea Magistrale con Lode in Lettere Classiche all' Università degli Studi di Siena, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere a Catania.
Appassionata di salute, bellezza e delle vite dei reali di tutto il mondo.

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