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I Cinefanatici – i titoli per un Halloween da brividi da recuperare su Netflix

Tra cult intramontabili e perle nascoste: cosa vedere per la notte più horror dell'anno

La notte di Halloween è ormai alle porte e, per trascorrerla nel migliore dei modi, proponiamo una lista di alcuni titoli disponibili su Netflix. Il colosso dello streaming video vanta nel proprio catalogo diverse chicche, adatte al giorno più horror dell’anno.

Case infestate, pazzi serial killer o spiriti maligni: nella notte di Halloween sono pronti a uscire dall’immaginario collettivo, per approdare su grande – o piccolo – schermo e terrorizzarci. E Netflix, con il suo catalogo ricco di proposte, si appresta a soddisfare la sete di terrore insita nei fan del genere horror. Sia che si tratti di pellicole dal gusto tipicamente paranormale, di sconvolgenti splatter o di ansiolitici home invasion, sul colosso dello streaming video ce n’è di tutti i gusti e i tipi. Di seguito, riportiamo una lista di titoli più adatti all’occasione.

Film Halloween

Film di Halloween su Netflix: Halloween -The Beginning (2007)

Prima “variazione sul tema” dell’iconica saga ideata da John Carpenter, Halloween – The Beginning è il remake – o, per meglio dire, una nuova e inedita versione – del capolavoro del 1978 incentrato sull’oscura figura del serial killer Michael Myers. Per la regia di Rob Zombie, in un tripudio di violenza sin dalle prime inquadrature, scandito dall’inconfondibile tema principale composto dallo stesso Carpenter, si distingue per un prologo più consistente rispetto all’originale del 1978. La prima parte della pellicola, infatti, offre un racconto più esplicativo dell’infanzia del giovane Michael Myers, costellata da soprusi e vessazioni da parte del patrigno e dei compagni, fino alla sua progressiva metamorfosi in uno dei serial killer più efferati del grande schermo. Distribuito nel 2007, il film ha avuto un sequel – diretto sempre da Rob Zombie – nel 2009, prima della nuova trilogia di David Gordon Green, che ha assistito anche al ritorno di Jamie Lee Curtis.

It (2017)

Da un remake all’altro, questa volta passando attraverso l’opera letteraria di un altro genio dell’horror: It di Stephen King. La versione cinematografica di Andrés Muschietti, anch’essa incentrata sullo scontro tra il gruppo dei giovani Perdenti della città di Derry, nel Maine, e la misteriosa entità che prende le sembianze di Pennywise, il Clown Ballerino, ha ricevuto un’accoglienza positiva da parte di pubblico e critica. Il mostro, che prende di volta in volta la forma delle paure dei protagonisti, può farsi forte, inoltre, dell’agghiacciante interpretazione di Bill Skarsgård, che non ha nulla da invidiare a quella di Tim Curry nella nota miniserie televisiva degli Anni Novanta. Insomma, un titolo recuperare ad Halloween, non adatto per chi soffre di coulrofobia.

Per un Halloween da brividi: L’evocazione – The Conjuring (2013) e The Conjuring 2 – Il caso Enfiled

Primi due capitoli di una delle saghe horror contemporanee di maggior successo, sono incentrati sui reali casi affrontati da Ed e Lorraine Warren, la nota coppia di demonologi e ricercatori del paranormale. Le due pellicole raccontano due eventi distinti, che riguardano rispettivamente la famiglia Perron e un’altra famiglia, situata per l’appunto nel sobborgo di Enfield. Entità sovrannaturali, presenze, poltergeist e numerosi jumpscare conferiscono ai primi due film dell’Universo narrativo di The Conjuring – che comprende anche le saghe Annabelle, The Nun e il film La Llorona, Le lacrime del male – il giusto mood per una serata di Halloween da brividi.

The Conjuring
ANSA

Hush – Il terrore del silenzio (2016)

Produzione originale Netflix, targata Mike Flanagan (The Haunting, The Midnight Mass, The Midnight Club), Hush – Il terrore del silenzio ha come protagonista Maddie Young (Kate Siegel), un’affermata scrittrice, sordomuta a seguito di una meningite batterica. Quest’ultima si ritira in una casa sperduta tra i boschi per completare la stesura del suo ultimo romanzo, ma verrà presa di mira da uno psicopatico serial killer. Discreto home invasion con un’originale premessa che si riflette anche sull’importanza del lavoro sul sonoro – e, talvolta, anche sull’assenza dello stesso – è ottimo per la serata di Halloween.

La notte del giudizio (2013), Anarchia – La notte del giudizio (2014) e La notte del giudizio – Election Year (2016)

Benedetti i Nuovi Padri Fondatori e l’America, una nazione risorta“, queste sono le parole che precedono l’allarme prima dello Sfogo Annuale (The Purge, in originale), una notte l’anno in cui ciascun crimine, incluso l’omicidio, è concesso. La serie cinematografica ideata da James DeMonaco parte sicuramente da una premessa interessante e, per certi versi provocatoria: per ridurre il livello di criminalità e abbassare il tasso di disoccupazione, il (fittizio) partito dei NFFA (Nuovi Padri Fondatori d’America) ha istituto la suddetta Notte dello Sfogo, con lo scopo apparente di saziare i propri impulsi una volta l’anno. Su Netflix sono presenti i primi tre capitoli della saga (il primo dei quali interpretato da Lena Headey e Ethan Hawke). Nonostante i limiti nella sua rappresentazione l’abbiano resa più vicina a un sensazionalistico home invasion, che a una serie di film di critica sociale, la saga è comunque godibile, soprattutto nella notte di Halloween.

Per Halloween una scoperta tutta italiana: A Classic Horror Story

Approdato su Netflix lo scorso anno, A Classic Horror Story è una pellicola italiana diretta da Roberto De Feo e Paolo Strippoli di genere prettamente folk horror. Acclamato come una piccola grande rivoluzione del cinema italiano, dal sapore squisitamente metacinematografico, si è guadagnato anche l’attenzione del New York Times, che l’ha decretato come uno dei cinque migliori horror da recuperare in streaming nel 2021. Cinque sconosciuti affronteranno un passaggio in carpooling e, a seguito di un incidente, si risveglieranno in un posto sconosciuto con una casa di legno dall’aspetto spettrale di fronte a loro. Sarà l’inizio di un’incubo dai risvolti inediti, che mescolerà sapientemente influenze di cult del genere – tra citazioni, omaggi e riferimenti espliciti – con suggestioni tradizionali legate al folklore nostrano.

Gli horror “d’autore” su Netflix

Per trascorrere un Halloween che tenga in considerazione anche il lato “artistico” e autoriale del genere horror, Netflix ha in serbo alcuni titoli ad hoc. Impossibile non citare il Dracula di Bram Stoker, intramontabile cult del 1992 diretto da Francis Ford Coppola, con Gary Oldman, Winona Ryder, Keanu Reeves e Anthony Hopkins, incentrato sul Principe della Notte. Dal celebre regista e sceneggiatore, tra i pilastri della settima arte, a due autori contemporanei, sul servizio di streaming video sono disponibili anche due capolavori recenti del genere horror: I morti non muoiono di Jim Jarmusch e Noi di Jordan Peele.

Dracula
dracula stoker

Il primo, grazie anche a un cast corale composto da Bill Murray, Adam Driver, Chloë Sevigny, Tilda Swinton, Selena Gomez, Austin Butler e Iggy Pop – tra gli altri – e al tono dissacrante, offre un’interessante critica sul concetto di massificazione, sullo sfondo di un’improvvisa invasione zombie in una cittadina rurale. Il secondo titolo è scritto e diretto dal Premio Oscar Jordan Peele, ad oggi tra i massimi esponenti del black horror, ovvero quel sottogenere che attraverso il black gaze – l’autorappresentazione del punto di vista afrodiscendente – riflette sulle questioni razziali e le disparità sociali.

E Noi, in tal senso, ne è uno dei maggiori esempi: la famiglia Wilson, composta da Adelaide, Gabe e i figli Zora e Jason, si recherà nella casa sulla spiaggia situata a Santa Cruz. Su Adelaide aleggia ancora lo spettro di un trauma mai del tutto superato, vissuto durante la sua infanzia. La sera stessa del loro arrivo, di fronte alla loro abitazione, compariranno quattro strane figure identiche a ciascuno di loro: si tratta dei loro doppelganger. Insomma, un Halloween ricco di spunti e titoli.

Lorenzo Cosimi

Cinema e tv

Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva con incursioni sui social.

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