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Gran Bretagna, Rishi Sunak verso la premiership

A 42 anni l'ex Cancelliere dello Scacchiere sta per diventare il primo capo del Governo di Sua Maestà di origini indiane

È l’ex Cancelliere dello Scacchiere (ministro delle Finanze), Rishi Sunak, il probabile prossimo premier della Gran Bretagna. Esperto di economia e marito dell’ereditiera miliardaria Akshata Murty, è il golden boy dei Conservatori.

Dopo il tracollo del Governo di Londra e le dimissioni di Liz Truss – rimasta in carica a Downing Street per soli 45 giorni – l’ex premier Boris Johnson si è chiamato fuori. In extremis ha rinunciato alla sfida per la successione come leader della maggioranza Tory e Primo Ministro del Regno Unito. Johnson sembra dunque aver definitivamente respinto la ‘tentazione’ di un clamoroso ritorno al potere poche settimane dopo lo sfratto subito a malincuore la scorsa estate.

Foto Ansa/Epa Andy Rain

La caduta di colui che fu il campione della Brexit è avvenuta sulla scia di scandali più o meno gravi, come il cosiddetto party gate. Che però hanno indignato l’opinione pubblica e con ciò dato la stura ai nemici di BoJo interni al partito. I quali non mancano certo adesso. Così, l’annuncio che Boris Johnson rinuncia alla corsa per tornare in sella al Governo di Londra è arrivato a tarda ora, il 23 ottobre, non senza rammarico e qualche coda velenosa di polemica.

Chi è Rishi Sunak

Ma si tratta di una rinuncia comunque carica di significato. Perché spiana la strada all’ascesa a Downing Street di Rishi Sunak, 42 anni. Sunak è un politico pragmatico, sostenitore della Brexit ma con accortezza. Vanta esperienze nel mondo della finanza sia alla City di Londra che negli Stati Uniti. È il facoltoso marito della miliardaria ereditiera indiana Akshata Murty, figlia del fondatore della multinazionale Infosys, azienda di information technology. Appare dunque destinato – a meno di sorprese dell’ultimo momento – a diventare il primo capo di Governo della storia plurisecolare del Regno le cui radici familiari affondano in India. Un tempo il ‘gioiello’ della corona di quello che fu l’Impero britannico sparso in mezzo mondo.

Penny Mordaunt, 49 anni. Foto Ansa/Epa Tolga Akmen

L’incognita Mordaunt

Un epilogo, quello di Rishi Sunak al numero 10 di Downing Street, che potrebbe scattare nelle prossime ore. Sotto forma di acclamazione diretta da parte del gruppo parlamentare Tory. A una condizione, però: che Penny Mordaunt, la leader della Camera dei Comuni (una sorta di ministro per i Rapporti col Parlamento), non ‘estragga dal cilindro’ il quorum di sostenitori per mandare Sunak al ballottaggio. Mordaunt aveva già conteso la premiership a Liz Truss, dopo la caduta di Boris Johnson.

In ogni caso, e ancor più se sarà Rishi Sunak, atteso dai mercati, a diventare capo dei conservatori e nuovo premier, i tories dovranno darsi molto da fare. I sondaggi sono attualmente disastrosi per loro. Fra due anni ci saranno le elezioni e il distacco è di oltre 30 punti percentuali rispetto all’opposizione laburista di Keir Starmer. Il giovane ex Cancelliere dello Scacchiere può contare sull’endorsement di non meno di 150 deputati sui 357 del gruppo Tory. Penny Mordaunt, prima dell’uscita di scena di Johnson, non disponeva che di una trentina di parlamentari a suo favore. Per lei la strada verso Downing Street è tutta in salita.

Boris Johnson. Foto Ansa/Epa Andy Rain

 

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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