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Gas, crolla il prezzo all’ingrosso: cosa succede alle bollette?

L'Ue stabilisce una forma temporanea di price cap e le quotazioni tornano ai livelli di giugno. "Anche la luce costerà meno, ma da gennaio"

Il prezzo all’ingrosso del gas, sulla Borsa di Amsterdam, è in caduta libera dopo le mosse dell’Ue sul price cap. Gli effetti dovrebbero ripercuotersi presto anche su bollette di casa, aziende, negozi e uffici.

Ad Amsterdam le quotazioni del gas hanno subito un calo del -9,5% a 115 euro al megawattora, martedì 18 ottobre. “I prezzi del gas stanno crollando, siamo tornati ai livelli di giugno, perciò a 5 mesi fa” ha detto a Radio 24 Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia. “Stamattina ha aperto a 120 euro, il massimo è stato a 353. Oggi è quindi a un terzo di quello che è stato a fine agosto di quando c’era il panico“.

Foto Ansa/Epa Adam Vaughan

Bollette di gas e luce

Tabarelli ha sottolineato gli effetti che questo avrà sulle bollette. “Segnali positivi“, ha detto, saranno in arrivo prossimamente. “Sull’elettricità gli effetti si vedranno dal primo gennaio 2023. E possiamo sbilanciarci parecchio nel senso che con estrema probabilità, altissima probabilità, non ci saranno più aumenti. E probabilmente ci sarà un calo del -15% o -20%. Sul gas dobbiamo ‘digerire’ ancora ottobre, con i prezzi di settembre e ottobre. Perciò dal primo novembre sapremo quanto sarà la media“. Tuttavia, ha precisato il presidente di Nomisma Energia, “a novembre si attende un calo del prezzo rispetto a ottobre. Sono notizie positive“.

“Ma i prezzi sono sempre alti”

Sul prezzo del gas, Tabarelli ha quindi precisato che, nonostante i recenti ribassi, siamo comunque “cinque volte sopra le medie di lungo termine. Sopra i livelli di maggio e sopra livelli di inizio guerra“. Prima dell’invasione russa dell’Ucraina il prezzo del gas si attestava sugli 80 euro a kilowattora, contro i 115 di oggi. Come detto, tuttavia, l’effetto del ribasso dei prezzi del gas rispetto alla fine dello scorso mese di agosto, è conseguenza delle mossa europee sul price cap. La Commissione europea propone infatti di introdurre un tetto ai prezzi dell’importazione di gas che sia dinamico e temporaneo. Il tutto allo scopo di “evitare un’eccessiva volatilità dei prezzi e prevenire picchi estremi sul mercato dei derivati energetici“.

Il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli. Foto Ansa/Ettore Ferrari

Indice di prezzo per il Gnl

È quanto si legge nella bozza del nuovo pacchetto di misure contro il caro-energia che sarà presentato il 18 ottobre dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) “avrà il compito di coordinare l’applicazione di questo meccanismo in tutta l’Unione e di documentare le divergenze“. La Commissione europea propone inoltre di sviluppare un nuovo indice di prezzo complementare per il Gnl (gas naturale liquefatto), alternativo rispetto al Ttf di Amsterdam.

Foto Ansa/Epa Olivier Hoslet

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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