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Ucraina, droni russi bombardano Kiev. Donbass: muore soldato italiano filorusso

Elia Putzolu, 28 anni, sardo, viveva in Russia da tempo. Si era unito alle milizie filorusse del Donetsk

La guerra in Ucraina è sempre più feroce mano a mano che si avvicina l’inverno. A una settimana esatta dal bombardamento del centro Kiev, oggi 17 ottobre, almeno 3 esplosioni si sono udite in città intorno alle 6.45 ora locale. Nel Donbass un ragazzo di 28 anni, Elia Putzolu, è morto combattendo dalla parte dei russi: è il terzo foreign fighter italiano che ha perso la vita in questa guerra.

Attacchi missilistici russi, riferisce la Cnn, hanno bersagliato il distretto di Shevchenkivskyi, nel centro della capitale dell’Ucraina. “A seguito di un attacco di droni si è verificato un incendio in un edificio non residenziale. I vigili del fuoco stanno lavorando. Diversi edifici residenziali sono stati danneggiati. I medici sono sul posto. Stiamo chiarendo se ci sono vittime” ha piegato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, su Telegram.

Foto Twitter @My_Salute

Il capo delle ferrovie statali ucraine Alexander Kamyshin ha affermato che alcune esplosioni si sono verificate vicino alla stazione centrale di Kiev e decine di persone si sono riparate in un sottopassaggio della stazione. Il distretto di Shevchenkivskiy, colpito con i droni kamikaze forniti ai russi dall’Iran, è la stessa zona presa di mira dalle truppe di Putin una settimana fa, il 10 ottobre. Quel giorno almeno 19 persone sono rimaste uccise a causa degli attacchi dei russi e più di 100 ferite.

Un drone kamikaze iraniano lanciato dai russi su Kiev il 17 ottobre 2022. Foto Twitter @AFP

Ucraina, i droni kamikaze

Andriy Yermak, capo di stato maggiore del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha confermato che Mosca ha attaccato Kiev con droni kamikaze. “I russi pensano che questi attacchi li aiuteranno, ma queste azioni sanno di disperazione“, ha detto in una nota. “Abbiamo bisogno di più difesa aerea il prima possibile. Non abbiamo tempo per ritardare. Abbiamo bisogno di più armi per proteggere il cielo e distruggere il nemico.” A essere colpita è stata anche la regione di Sumy, nel nord-est dell’Ucraina. Lì “dopo le 5 di stamattina è stato attaccato con missili il villaggio di Romensky. Sono state colpite infrastrutture critiche. Ci sono vittime“, ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Dmytro Zhivytskyi. Bombardamenti anche nella regione di Dnipropetrovsk. L’allarme anti aereo è scattato in tutta l’Ucraina.

Elia Putzolu, morto combattendo con i filorussi in Ucraina. Foto Facebook/www.facebook.com/elia.putzolu.9

Ucraina, muore ragazzo italiano

Da Roma invece il ministero degli Esteri conferma il decesso di Elia Putzolu, 28 anni, di origini sarde. Il giovane è morto in combattimento nella regione di Donetsk domenica 16 ottobre. Si era arruolato nelle milizie dell’autoproclamata repubblica filorussa. Putzolu viveva da tempo in Russia, nei pressi di Rostov sul Don. Era vicino alla comunità italiana di “Fort Rus“, che sui social si definisce “Pagina informativa e di sostegno alla resistenza dei popoli russi. Notizie e documenti sulla guerra dell’impero contro la Russia“.

Elias Putzolu è il terzo foreign fighter italiano morto in combattimento da quando è iniziato il conflitto, di cui si abbia notizia. La sua famiglia è stata informata e ha chiesto il rientro in Italia della salma del giovane. Della presenza di un sardo tra una ventina di italiani che combattono in Ucraina si era già parlato già alla fine del marzo scorso dopo la morte di Edy Ongaro, 45 anni, veneto partito nel 2015. Meno di un mese fa, ma sul fronte opposto, è stato ucciso in combattimento, nella zona di Kharkiv, Benjamin Giorgio Galli, 27 anni, originario della provincia di Varese, arruolatosi come volontario a fianco degli ucraini.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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