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Covid e influenza: allarme per l’autunno, la situazione in Italia

Nel nostro Paese si contano oltre 60mila contagi al giorno di Sars-CoV-2, più che triplicati rispetto a un mese fa

Il Covid non molla. In arrivo in Europa, Italia compresa, una nuova ondata di contagi che andrà a sommarsi all’influenza stagionale. Monito congiunto di Oms e Unione europea a non abbassare la guardia.

Anche se non siamo dove eravamo un anno fa, la pandemia di Covid-19 non è ancora finita” affermano in una nota congiunta la Commissaria europea per la Salute, Stella Kyriakides, il direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge, e la direttrice dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), Andrea Ammon.

Foto Ansa/Giuseppe Lami

Stiamo sfortunatamente vedendo ancora una volta aumentare gli indicatori in Europa, il che suggerisce che è iniziata un’altra ondata di contagi. Con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno è prevedibile una recrudescenza dell’influenza. Alla luce di questo, riconfermiamo la necessità di proteggere la salute delle persone, in particolare dei più vulnerabili, utilizzando tutti gli strumenti disponibili, compresa la vaccinazione. Le misure di preparazione devono continuare nella Regione Europea, non dobbiamo abbassare la guardia“.

C’è anche l’influenza

La potenziale co-circolazione di Covid-19 e influenza stagionale metterà le persone vulnerabili a maggior rischio di malattie gravi e della morte” insistono le autorità sanitarie. “È probabile una maggiore pressione sia sugli ospedali che sugli operatori sanitari, stremati da quasi 3 anni in prima linea nella pandemia“. “Dobbiamo evitare il carico di questa co-circolazione sui nostri sistemi sanitari. Insieme alle misure di salute pubblica, la vaccinazione rimane uno dei nostri strumenti più efficaci contro entrambi i virus. Esortiamo i Paesi della Regione europea a dare la priorità alla protezione dei gruppi più vulnerabili somministrando insieme i vaccini contro l’influenza e i vaccini Covid quando possibile“.

Reparto Covid all’Istituto Clinico di Casal Palocco (Roma) nel gennaio 2022. Foto Ansa/Giuseppe Lami

Per aiutare i paesi europei a preparare la risposta a un probabile aumento della diffusione sia del Covid che dell’influenza nei prossimi mesi, la Commissione europea ha pubblicato una comunicazione. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per la Regione Europa ha emesso raccomandazioni strategiche per i più vulnerabili. L’invito per l’Europa a l’Asia centrale – in tutto 53 gli Stati che l’Oms prende inconsiderazione su questo quadrante – è a rilanciare gli sforzi di mitigazione. E a essere pronti a rispondere a carichi crescenti sui sistemi sanitari.

Il Covid in Italia

E in Italia? Sono 65.925 i nuovi contagiati da Covid-19 registrati l’11 ottobre, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono state 80. Il tasso di positività è del 19,8%, i tamponi molecolari e antigenici effettuati 333.204. Con la ripresa delle attività e delle scuole senza mascherina “abbiamo visto quasi triplicare i contagi” dice Nino Cartabellotta, della Fondazione Gimbe. “Siamo passati dai 15mila casi al giorno di Covid-19 di metà settembre agli oltre 40mila attuali. Abbiamo circa 500mila persone positive, di cui oltre 5mila in ospedale in area medica. Con questi numeri dobbiamo stare attenti in vista dell’arrivo dei mesi freddi“.

Foto Ansa/Daniel Dal Zennaro

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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