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Fiera del Libro di Francoforte, 147 gli espositori italiani

Torna dal 19 al 23 ottobre la kermesse che ogni anno raduna oltre 300mila appassionati della lettura

Alla Fiera internazionale del Libro di Francoforte, in Germania, torna l’editoria italiana. E prepara il percorso che porterà il nostro Paese a essere l’ospite d’onore della Frankfurter Buchmesse fra due anni, nel 2024.

Quest’anno la Fiera del Libro di Francoforte si svolgerà dal 19 al 23 ottobre. Saranno 147 gli espositori italiani presenti. Lo Spazio Italia, stand collettivo italiano, ospiterà 76 editori nella Hall 4.1 stand F31 e H38. Sarà l’ambasciatore d’Italia in Germania, Armando Varricchio, a inaugurare il padiglione nel giorno dell’apertura della Buchmesse, il 19 ottobre alle 10.15. Insieme a lui Ricardo Franco Levi, presidente di AIE (Associazione Italiana Editori), e commissario straordinario del Governo per l’Italia ospite d’onore alla Fiera del libro di Francoforte del 2024.

Fiera del Libro di Francoforte. Foto Ansa/Epa Ronald Wittek

Ma a Francoforte ci saranno anche Roberto Luongo, direttore generale di ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e Paola Passarelli, direttore generale della Direzione Biblioteche e diritto d’autore del ministero della Cultura.

L’importanza della Buchmesse

A curare il programma di eventi della Fiera di Francoforte sono gli Istituti italiani di cultura in Germania. Sarà presente per il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale il ministro plenipotenziario per la diplomazia pubblica e culturale, Alessandro De Pedys. “L’editoria, ma più in generale la cultura italiana – ha commentato Ricardo Franco Levipuò trovare in Francoforte lo strumento per farsi conoscere ancora meglio in tutta Europa e in tutto il mondo nei prossimi anni. Siamo già al lavoro per questo“.

Un’immagine della Fiera del Libro di Francoforte nel 2021. Foto Ansa/Epa Ronald Wittek

Fiera di Francoforte, 300mila visitatori

Sempre il 19 ottobre, nel giorno dell’inaugurazione della kermesse di Francoforte, AIE presenterà il Rapporto sullo stato dell’editoria relativo all’anno 2021 e i dati del mercato nei primi 9 mesi del 2022, attraverso una conferenza stampa che si terrà allo Spazio Italia a partire dalle 11. Tutti gli appuntamenti di AIE a Francoforte si possono consultare all’indirizzo web: https://www.aie.it/buchmesse2022.aspx. La Fiera del libro di Francoforte attira una media di oltre 300mila visitatori ogni anno. Anche alla prossima edizione saranno presenti alla Buchmesse autori, giornalisti e scrittori, compresi quelli che ormai sono vere e proprie star dello spettacolo e dei media.

Non mancheranno, naturalmente, i più prestigiosi editori del mondo e i più affermati nomi dell’industria creativa. Più di 7.450 sanno complessivamente gli espositori, provenienti da oltre 104 paesi del pianeta. Una gran parte di questi si dedicherà a stipulare contratti o a creare, ovvero a rafforzare, relazioni e rapporti professionali che nel corso del prossimo anno risulteranno molto importanti. La Fiera del Libro di Francoforte, evento di caratura mondiale, è un motivo di trattative e di creazione di rapporti, nonché il luogo in cui le ultime tecnologie, tendenze e innovazioni vengono mostrate a un pubblico entusiasta di esperti del settore.

Fiera del Libro, Buchmesse, a Francoforte 2021. Foto Ansa/Epa Ronald Wittek

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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