MondoNewsPrimo piano

Ucraina, “Putin prepara armi nucleari”. Zelensky: “No a negoziati con Mosca”

La controffensiva di Kiev non si ferma. Il fronte russo è sfondato anche nella regione di Kherson, sebbene gli ucraini subiscano molte perdite

Di pace in Ucraina non c’è neppure uno spiraglio. Secondo il Times di Londra Putin sta preparando test nucleari al confine. A Kiev Zelensky ratifica a decisione del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale in cui si afferma l’impossibilità di negoziare col nemico.

I capi dell’Ucraina sostengono “l’impossibilità di intrattenere negoziati con il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin“, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda. Ma la notizia che in queste ore fa più scalpore gettando un’ombra tragica sulle sorti degli ucraini e dell’Europa intera, Russia compresa, è quella che arriva da Londra. Il quotidiano The Times afferma che Putin starebbe preparando le sue forze armate per compiere un test nucleare ai confini dell’Ucraina.

Il Times cita un’informativa inviata dalla NATO agli Stati membri. Si tratta di un rapporto dell’intelligence in cui si avverte di possibili azioni di Mosca fra cui quella di testare il drone sottomarino Poseidon che porta testate atomiche. Secondo altre fonti, un treno militare russo della divisione nucleare sarebbe partito in direzione dell’Ucraina. L’unità è responsabile delle munizioni nucleari, del loro stoccaggio e della loro manutenzione. Lo sostiene, dalla Polonia, l’analista Konrad Muzyka.

Ucraina, iodio anti radiazioni

Nella capitale dell’Ucraina, Kiev, il Consiglio comunale starebbe fornendo ai centri di evacuazione pillole a base di ioduro di potassio. Lo scopo è di preparare scorte adeguate da fornire alla popolazione in vista di un possibile attacco nucleare. Le pillole di iodio possono aiutare a bloccare l’assorbimento delle radiazioni nocive da parte della tiroide. A patto che la persona le assuma appena prima, o immediatamente dopo, l’esposizione alle radiazioni.

Familiari e amici di soldati ucraini difensori della fabbrica Azovstal di Mariupol, fatti prigionieri dai russi, a Kiev il 1 ottobre 2022. Foto Ansa/Epa Roman Pilipey

“Riconquiste verso Kherson e Donbass”

Le autorità filorusse insediate in territorio ucraino ammettono intanto l’avanzata delle forze di Kiev nel sud dell’Ucraina, nella regione di Kherson. Una delle 4 regioni annesse da Mosca dopo i referendum che l’Occidente ha definito “una farsa“. Ma le bandiere gialle e blu s’infittiscono anche nel Donbass, e in particolare nel Lugansk, secondo quanto scrive la Bbc. Il leader filorusso dell’oblast di Kherson, Vladimir Saldo, avrebbe ammesso che l’esercito di Kiev ha sfondato vicino a Dudchany, una cittadina sul fiume Dnipro, penetrando in profondità per una trentina di chilometri.

In celeste gli avanzamenti che gli ucraini rivendicano in questi giorni nella regione di Kherson. Foto Twitter @TheStudyofWar

Due battaglioni ucraini starebbero cercando di raggiungere la centrale idroelettrica di Kakhovka, nella cittadina portuale di Nova Kakhovka. Una località che si trova 70 chilometri a est di Kherson. Nel Donbass, dopo aver riconquistato la città strategica di Lyman, nella regione di Donetsk, e i suoi dintorni, l’esercito dell’Ucraina è entrato per diversi chilometri nella regione di Lugansk. Di certo, da un mese a questa parte, il fronte russo ha ceduto. E gli ucraini, sempre più supportati dagli Stati Uniti, intensificano i combattimenti per riconquistare più territorio possibile prima dell’inverno.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

Back to top button