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Loredana Bertè e Mia Martini: due sorelle, due destini, una passione

"Gemelle" mancate accomunate dalla stessa data di nascita, dalla passione e dal talento

Loredana Bertè e Mia Martini sono due simboli della musica italiana. Sorelle accomunate dalla medesima passione e da un destino che le ha volute simili e diverse allo stesso tempo. Nate lo stesso giorno, il 20 settembre, si possono definire due ‘gemelle mancate’ che, al di là della musica, hanno condiviso tanto e molto.

Piene di talento, con una voglia di gridare al mondo il proprio mondo. Una fragilità e una grinta espressa in maniera emozionate e diversa. Ognuno a modo proprio, con la propria voce e la propria testa, ma con la stessa voglia di opporsi ai preconcetti, agli stereotipi ai limiti imposti da una società che, forse, non sempre le ha capite.

Loredana Bertè Mia Martini
@Credits Ansa

Loredana Bertè e Mia Martini sono due simboli della musica italiana, ma prima di tutto sono sorelle. Nate lo stesso giorno, Mimì il 20 settembre del 1947, Loredana il 20 settembre del 1950. La prima, Domenica Bertè alla nascita, sceglie un nome d’arte, la seconda mantiene il suo nome di battesimo. Fragili e ribelli allo stesso tempo, simili e diverse.

Loredana Bertè e Mia Martini: simili ma non uguali

Due cantanti accomunate dalla stessa medesima passione e da una vita che, spesso, si è incrociata e, a volte, ha preso vie diverse. Simili sì, ma non uguali. Ciascuna con la propria identità e la propria potenza espressiva. Una giovinezza non facile per entrambe, una vita in provincia dalla quale questi due splendidi aironi esigevano di spiccare il volo. Due produzioni artistiche differenti che, forse, potremmo interpretare come le due facce di una stessa medaglia, di un medesimo destino: due storie che si completano. Due voci diverse quella di Loredana Bertè e Mia Martini; graffiante, rock, ‘maledettamente’ meravigliosa quella di Loredana, intima, ‘dolorosa’ e, a tratti, struggente quella di Mimì. In grado di toccare l’anima, tecnico e allo stesso tempo istintivo il carisma delle due sorelle Bertè.

Mia Martini
@Credits Ansa

Un dolore esistenziale che traspare e accumuna le due sorelle che, all’inizio della loro carriera, sono inseparabili. Insieme a Renato Zero cercano di esibirsi, registrare, una gavetta ricca e piena di talento. Il desiderio di indipendenza ha dominato le due sorelle dagli albori e questo le ha portate a lottare con case discografiche e famosi manager. Tante lotte, ma anche tante collaborazioni importanti. Un lungo elenco di autori hanno donato i loro testi a queste ugole dalla potente forza espressiva: Franco Califano, Bruno Lauzi, Mario Lavezzi, Enrico Ruggeri, Claudio Baglioni, Pino Daniele e sicuramente Ivano Fossati che fu anche il grande amore di Mia Martini.

Simboli della musica italiana

La storia tra Mia Martini e Ivano Fossati ha dato ‘alla luce’ capolavori come Danza: un disco perfetto nella forma e ricco di emozioni. Unione dalla quale anche Loredana Bertè raccoglie i suoi frutti musicali: Traslocando è, infatti, un disco dell’82 di enorme successo scritto, arrangiato e prodotto da Fossati. Ma se Loredana era la ‘grande voce‘ capace di cucire tutti i brani addosso a lei, Il mare d’Inverno scritto da Enrico Ruggeri è solo uno dei tanti e celebri esempi, Mia Martini era anche e soprattutto una cantautrice. Lei stessa amava definirsi così e i dischi Mimì e Quante volte… ho contato le stelle ne sono un esempio straordinario. Loredana Bertè diventa autrice nel 1993 con l’album Ufficialmente dispersi. La critica è spiazzata, solo lei poteva portare in musica un racconto tanto biografico, quanto crudo e minuzioso.

Loredana Bertè
@Credits Ansa

Vicine e distanti anche nei generi musicali. Loredana Bertè e Mia Martini vivono ed esprimono in maniera diversa la loro vita, i loro amori tormentati, ma entrambe si mostreranno ‘nude’ al pubblico, spontanee e mai artefatte. Loredana sempre attente alle nuove tendenze, un esempio emblematico anche qui il reggae (praticamente sconosciuto in Italia) che la Bertè propone magistralmente in E la luna bussò (1979); e poi rock, noise rock e persino elettronica. La sperimentazione musicale di Mia Martini, invece, era sulla rielaborazione di generi come il jazz, la musica francese, il pop miscelate, mixate ed espresse in capolavori come Minuetto, Piccolo Uomo, Libera.

Finché dura questa eternità

Vite complicate e complicato, a volte, anche il rapporto tra le sorelle. Come scrive Rolling Stone: “Rivali solo per il tempo (anche lungo e anche forte) passato a bisticciare, come se avessero lo stesso sangue che scorre controcorrente“. Simbolo di forza, di rivalsa femminile e anche di fragilità. Unite da un destino che, spesso, le ha condannate e accusate. Mimì ci lascerà nel maggio del 1995, in circostanze che ancora qualcuno definisce poco chiare. Ferita nell’animo, ancora prima, da dicerie e maldicenze che la portarono persino ad esibizioni sabotate in tv e dal vivo. Un carisma proveniente, forse, da un ‘altro meraviglioso mondo’ e per questo, forse, poco compreso e non sufficientemente apprezzato. Perché, riprendendo ancora le parole usate in un articolo di Rolling Stone: “Le sacerdotesse fanno paura e vengono subito messe sul rogo come streghe, soprattutto se preveggenti“.

Anche Loredana Bertè non può vantare un percorso sereno e privo di accuse. A volte ritenuta persino pazza, probabilmente per quella non filtrata sincerità con la quale ha raccontata sé stessa attraverso la sua voce. Spudorata sì, ma sempre vera. Ma come ci piace pensare, è nella grinta e nella forza di Loredana, nel suo coraggio di non rinunciare mai a cantare il suo grido che Mimì continua a vivere. Perché in fondo, come recita un verso dell’unica canzone che le due sorelle hanno cantato insieme, Stiamo come Stiamo: “Dura finché dura questa eternità“.

Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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