L’addio di Woody Allen alla regia è a tutti gli effetti uno spartiacque nel mondo del cinema e in molti sono curiosi di sapere come saluterà il grande schermo. Il genio newyorkese è attualmente a lavoro sul suo ultimo film, la cui produzione partirà a breve: ma cosa aspettarsi.

Sarcastico, brillante, dall’umorismo intransigente, discusso ma senza alcun dubbio geniale: Woody Allen non ha bisogno di presentazioni. Le sue pellicole sono il suo più eloquente biglietto da visita e al contempo il suo lascito più importante: quello di uno stile irripetibile. Un’eredità che oggi pesa come un macigno perché, a seguito dell’annuncio del suo addio alla regia, di qualcosa siamo assolutamente certi: nessuno sarà mai come lui.

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Nessuno potrà restituirci mai più quell’immagine di New York, così particolareggiata e dettagliata nelle sue più intime sfumature: dalla panchina di Queensboro Bridge – che oggi, ahinoi, non esiste più – in cui il regista e Dianne Keaton riflettono sulla bellezza della Grande Mela all’alba, al primo incontro tra i due protagonisti nella sale delle sculture del MOMA, in Manhattan (1979); dalla 68th strada, in cui risiede Annie Hall in Io e Annie (1977) al Belasco Theater di Pallottole su Broadway (1994). Arte, vita e amori si mescolano in un turbinio di emozioni, sullo sfondo della romantica, caotica e personalissima New York di Woody Allen. Una Grande Mela che oggi rimane orfana del suo più grande interprete sul grande schermo, il quale ha scelto di chiudere perdendosi tra le bellezze europee di Parigi. Così, infatti, il regista 86enne si congederà dal cinema con il suo ultimo lungometraggio: Wasp 22.

Wasp 22, cosa aspettarsi dall’ultimo film di Woody Allen

Le polemiche che lo hanno travolto, dovute alle accuse di molestie alla figlia adottiva Dylan – che il regista ha sempre respinto – hanno portato molti a rinnegare il loro lavoro al fianco di Woody Allen. Ultimo, in ordine di appello, Timothée Chalamet che per il genio del grande schermo ha recitato in Un giorno di pioggia a New York (2019). Ciononostante, nessuno può disconoscere il merito professionale del regista, che vanta la vittoria di 4 Premi Oscar – a fronte di 24 candidature – altrettanti Golden Globes e due riconoscimenti alla Mostra del Cinema di Venezia.

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Ma, dopo oltre 50 pellicole da lui dirette, Woody Allen si è detto pronto a lasciare il cinema. Lo ha dichiarato il diretto interessato in un’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo La Vanguardia, sulle cui pagine ha ammesso: “La mia idea, in linea di principio, non è quella di fare più film e concentrarmi sulla scrittura.” Oltre all’ormai famigerato annuncio, il regista ha sganciato alcune importanti anticipazioni sul prossimo progetto, che sarà dunque l’ultimo.

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Descritto da Allen stesso come “una sorta di thriller romantico velenoso“, sulla falsariga di Match Point del 2005, sarà dunque incentrato su un’ossessione amorosa. Il regista lo ha chiosato come “divertente, drammatico e anche molto sinistro.” Il progetto, di cui partirà a breve la produzione, vanterà un cast interamente francese e sarà girato, come già anticipato, a Parigi. Per ora non sono disponibili ulteriori dettagli sulla trama.