Dopo il successo de La padrina, il regista Jean-Paul Salomé torna a dirigere Isabelle Huppert in La syndicaliste (The Sitting Duck). Presentato in concorso nella Sezione Orizzonti della 79esima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, il film si basa sulla vera storia di Maureen Kearney.

Approderà al Lido di Venezia stasera giovedì 1° settembre presso la Sala Casinò dalle 19.30 e presso la Sala Volpi, dalle ore 22.00. Stiamo parlando de La syndicaliste, il nuovo film che vedrà come protagonista l’icona del cinema francese Isabelle Huppert. La pellicola sarà presentata, in concorso, della Sezione Orizzonti nella kermesse nostrana e arriverà prossimamente nelle sale cinematografiche nostrane. Il lungometraggio, inoltre, è basato sulla storia vera della rappresentante sindacale Maureen Kearney, di cui Huppert rivestirà i panni. Ecco di chi si tratta e cosa aspettarsi dal film.

La syndicaliste, il ritorno di Isabelle Huppert a Venezia: chi è Maureen Kearney

La syndicaliste è ispirato alla vera storia di Maureen Kearney. Di nazionalità irlandese, la donna si è trasferita negli Anni Ottanta in Francia, insieme al marito Gilles. Dapprima professoressa presso la Societé Générale pour le Techniques Nouvelles, è rimasta segnata dalla sorte toccata ad alcuni allievi ingegneri, licenziati senza alcuna indennità. Successivamente, ha dunque preso la decisione di aderire al gruppo sindacale CFDT, assumendone poi il comando. È divenuta in seguito un’informatrice, contribuendo a denunciare accordi top-secret che hanno scosso il settore nucleare francese. Sola contro il mondo, ha lottato con le unghie e con i denti contro ministri e capitani d’industria per portare alla luce lo scandalo e difendere più di 50.000 posti di lavoro… Una posizione scomoda, quella assunta dalla donna, che l’ha portata a subire minacce e gravi ritorsioni.

Il 17 dicembre 2012, Maureen Kearney (Isabelle Huppert) viene trovata in casa sua legata a una sedia, con una lettera A incisa sulla pancia. Sconvolta, non ricorda nulla dell’aggressione. Le indagini sono serrate, vista la gravità dei fatti. Ma man mano che emergono nuovi elementi, nella mente degli inquirenti inizia a crescere un dubbio, e da vittima Maureen si ritrova a essere la prima sospettata.

Mi sono interessato molto alla sua vicenda dopo aver scoperto un libro della giornalista Caroline Michel-Aguirre: ho capito sin da subito che c’erano tutte le premesse per un film – ha confessato il regista, che ho poi proseguito – Le pressioni che Maureen ha subito e la conseguente aggressione fisica avevano un grande potenziale drammatico. La sua odissea, le sue accuse, i dubbi e i momenti di sconforto erano già una storia da film, forse più in linea con il cinema politico americano o italiano più che della tradizione francese.” La syndicaliste di Jean-Paul Salomé sarà distribuito prossimamente in Italia da I Wonder Pictures in collaborazione con Unipol Biografilm Collection.