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Ita: la cordata franco-americana batte Lutfhansa, al via la trattativa

Il fondo Usa Certares acquisterebbe il 55%, cedendo poi quote a Delta e Air-France-KLM. Allo Stato rimarrebbe il 45%

Per la compagnia aerea di bandiera Ita, erede di Alitalia, il Governo Draghi ha scelto il consorzio franco-americano Certares-Delta-Air France. Stop alla cordata tedesca di Lufthansa-MSC.

L’annuncio è arrivato oggi 31 agosto. Il ministero dell’Economia e delle finanze (Mef) ha fatto sapere che comincia un negoziato in esclusiva con il consorzio formato da Certares Management LLC (un fondo d’investimento Usa), Delta Airlines Inc. e Air France-KLM. È quindi probabile che, al termine delle trattative, la maggioranza delle azioni di Ita passi nelle mani della cordata franco-americana, finora data per sfavorita rispetto a Lufthansa-MSC.

Foto Ansa

Ita, lo Stato rimarrà

Il Governo ritiene l’offerta di Delta-Air France più rispondente agli obiettivi fissati da un apposito decreto. Alla conclusione del negoziato in esclusiva si procederà alla sottoscrizione di accordi vincolanti solo in presenza di contenuti pienamente soddisfacenti per l’azionista pubblico, fa sapere il Mef. Non è quindi ancora detta l’ultima parola. Tutto potrebbe saltare. L’Italia è sotto elezioni e questo complica le cose.

La trattativa

Ita Airways vale circa 950 milioni di euro. Certares, riporta online il Corriere della Sera, pagherebbe 600 milioni di euro per il 55% delle quote di proprietà della compagnia italiana. Nel Consiglio di amministrazione allo Stato rimarrebbero 2 rappresentanti su 5. Con ampi poteri di veto sulle scelte industriali e strategiche. E anche con la possibilità di nominare il presidente di Ita. Air France-Klm era già stata azionista di Alitalia, arrivando fino al 25% nel 2009.

Foto Ansa/Riccardo Antimiani

Salvo poi ridurre la propria partecipazione progressivamente a partire dal 2013. Nei prossimi mesi dovrebbero entrare nell’azionariato Air France-KLM e Delta Airlines, scrive ancora il Corriere. La compagnia franco-olandese con il 9,9%, quella statunitense con il 5%. Alla fine il fondo americano Certares avrebbe il 40,1% di Ita e non più il 55%.

Ita, la reazione di Lufthansa

Da parte sua la compagnia tedesca Lufthansa ha diffuso un comunicato. “Dal nostro punto di vista, la nostra offerta congiunta con MSC era e continua a essere la soluzione migliore per Ita. Prendiamo atto della decisione del Governo italiano di intraprendere una strada che consenta una maggiore influenza dello Stato e non preveda una completa privatizzazione di Ita“.

L’amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr. Foto Ansa/Epa Sascha Steinbach

Anche senza una collaborazione con Ita – prosegue la nota – il Gruppo Lufthansa mantiene un ottimo posizionamento sul mercato italiano. Con la nostra compagnia aerea italiana Air Dolomiti e con tutti i nostri marchi aerei abbiamo già una forte presenza, con circa 4 milioni di passeggeri e oltre 130 partenze giornaliere da 21 destinazioni. Continueremo ad ampliare questo posizionamento con le nostre forze e a sviluppare ulteriormente la nostra offerta per offrire il miglior servizio ai nostri clienti e passeggeri italiani“.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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