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Gioconda di Leonardo, svelato finalmente il rebus: chi è davvero la Monna Lisa

Potrebbe esserci una svolta sull'identità della donna rappresentata nel dipinto

La Monna Lisa o la Gioconda, comunque la si voglia chiamare è una delle tele più famose di Leonardo da Vinci. Probabilmente si tratta anche di uno dei dipinti più celebri e conosciuti al mondo. Il segreto del suo ‘successo’ per molti risiede in quello sguardo enigmatico e nel proverbiale sorriso. Come pure nel mistero dell’identità della donna ritratta; ancora oggi oggetto di numerosi studi e curiosità. Teodoro Brescia, antropologo e filosofo, nonché dottore di ricerca all’Università degli Studi di Bari, però, adesso è certo di poter dire con esattezza di chi si tratti.

Lo studioso ha svelato i segreti della Monnalisa nell’ultimo suo saggio, intitolato proprio Un rebus sulla Gioconda. Tra i due rami del Lago di Como edito da Antonio Dellisanti Editore. Secondo Brescia il dipinto nasconderebbe simboli e ‘indovinelli’ che vanno a formare un intricato rebus, nel pieno dello stile di Leonardo da Vinci.

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La soluzione del rebus, dunque, svelerebbe l’identità della donna sulla quale si interrogano generazioni di intellettuali e studiosi oramai da secoli. Si tratterebbe, secondo il prof. Brescia di una nobildonna del tempo: Giovanna Bianca Sforza, figlia di Ludovico il Moro, che trascorse parte della sua vita a Vigevano. Lo studioso Teodoro Brescia ha analizzato nel suo saggio diverse immagini che prendono in esame piccoli segni contenuti nell’occhio della Gioconda. Parlando al settimanale L’Informatore Vigevanese, lo studioso ha chiarito: “Si tratta semplicemente di un rebus, come da stile di Leonardo. Il Castello di Vigevano è stato senza dubbio la dimora della dama, la cui Loggia ha colonne analoghe a quelle nel dipinto“.

Teodoro Brescia scioglie il rebus della Gioconda

I piccolissimi simboli si trovano celati negli occhi della Monna Lisa e nell’arcata del ponte. Altri studiosi li avevano già individuati almeno un decennio fa. In particolare spiccano tre simboli: due lettere e un numero. Si tratta di “G“, “S” e “72“.

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Questi simboli andrebbero ad indicare le iniziali della dama su cui gli studiosi hanno congetturato per secoli. Si tratterebbe, appunto, di Giovanna Sforza le cui iniziali sono proprio la “G” e la “S”. Il numero “72” che si trova sull’arcata del ponte, invece, starebbe ad indicare proprio il 1472, anno in cui il ponte della città di Bobbio dove la donna andava a soggiornare è stato ricostruito. “In questa nuova ricerca – afferma Bresciaho sviluppato la prima teoria dei piccoli caratteri nascosti nel dipinto: LV nell’occhio destro, IE (o B) in quello sinistro ed il numero 72 sotto il ponte sullo sfondo”. Leonardo da Vinci era un appassionato di rebus e ne arrivò a comporre oltre 170 per Ludovico il Moro.

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Partendo da queste spiegazioni, dunque, Teodoro Brescia ha tirato le somme. Il risultato? Due nomi ed un cognome: Giovanna Bianca Sforza, la figlia primogenita proprio di Ludovico il Moro. La spiegazione è veramente affascinante: “La logica del rebus mi porta ad invertire solo le prime due lettere (VL invece che LV). Detto ciò, il rebus è il seguente: VL specchiato diventa JV, che posto nei pressi delle anella dell’iride compone Juvanella. IE specchiato diventa BI, che posto nei pressi dell’ancilla (pupilla) compone Biancilla 72 specchiato diventa SF, che posto sull’orza (acqua agitata) sotto il ponte compone Sforza“. In conclusione ha aggiunto: “I caratteri nel dipinto, se letti allo specchio (sempre nello stile di Leonardo), formano un vero e proprio rebus che compone il nome completo di Giovanna Bianca Sforza“. Si risolve davvero così l’ennesimo rebus di Leonardo?

Roberta Gerboni

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Siciliana, vive a Roma. Appassionata di scrittura e giornalismo fin da giovane, inizia il proprio percorso in redazione a 17 anni, occupandosi di cultura e attualità. Per tre anni redattore del Corriere di Gela, si è dedicata alla redazione di articoli per varie testate online.
Laurea Magistrale con Lode in Lettere Classiche all' Università degli Studi di Siena, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere a Catania.
Appassionata di salute, bellezza e delle vite dei reali di tutto il mondo.

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