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Covid, in arrivo due nuovi vaccini, ma Djokovic ribadisce la sua posizione novax

Mentre l'Ema rivela l'arrivo di nuovi sieri a settembre il campione serbo continua la sua guerra. Ha perso la testa della classifica mondiale pur ribadire la sua opposizione

Come ha reso noto Emer Cooke, la direttrice dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), a settembre potrebbero arrivare due nuovi vaccini contro il Covid-19. E mentre il mondo attende questo nuovo progresso nella ricerca e nella medicina, il campione serbo di tennis Novak Djokovic ribadisce la sua netta posizione contro il vaccino.

Può il genere umano restare fermo davanti ai progressi della scienza? Succede. E anche quelle menti che ci appaiono più brillanti, sagaci, capaci di grandi opere e di battere record mondiali possono dimostrare atteggiamenti e pensieri discutibili. Comprensibili forse, ma magari poco condivisibili.

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Novak Djokovic @Credits Ansa

Non si tratta di un processo all’intenzione nei confronti di Novak Djokovic, del quale il talento resta indiscusso. Capace ieri nonostante tutto di aggiudicarsi il settimo titolo a Wimbledon. Si tratta piuttosto di analizzare come, difronte ad un mondo (o almeno gran parte di esso) che attende i nuovi vaccini contro il Covid-19, quasi per paradosso, il campione di tennis continua a ribadire la sua posizione no-vax.

Ema annuncia i nuovi vaccini

Secondo quanto si apprende dalle ultimissime informazioni, Emer Cooke, la direttrice dell’Ema, ha annunciato che il comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) sta valutando i dati per la messa in commercio di due nuovi vaccini contro il Covid-19. I tempi previsti sarebbero già per il prossimo autunno, a partire forse da settembre. Come scrive Sky TG24 l’Ema, a tal proposito, avrebbe invitato anche tutte le autorità sanitarie pubbliche a pianificare una serie di richiami proprio per la stagione autunnale. Questi richiami sarebbero previsti, innanzitutto, per le persone a più alto livello di rischio e la vaccinazione contro il Coronavirus potrebbe combinarsi con quella di altri vaccini anti-influenzali. Una notizia tanto attesa per tutti coloro che, in questi anni afflitti dalla Pandemia, si sono affidati alla scienza e al progresso.

vaccini Covid
@Credits Ansa

La ricerca in questi anni ha dato speranza a tante persone che credevano di essere sconfitte dal Covid-19. Il mondo si è piegato davanti a questo virus, ma grazie al lavoro di medici e ricercatori oggi si può sognare una ripresa soprattutto in termini sanitari. Marco Cavaleri, responsabile vaccini e prodotti terapeutici Covid-19 dell’Ema, ha dichiarato, come riporta Sky TG24: “I dati sull’efficacia dei vaccini aggiornati rispetto alle sottovarianti Ba.4 e Ba.5 sono ancora parziali, ma varrà la pena utilizzarli in autunno. Magari come booster, perché sono stati disegnati per dare una protezione sistemica dalle forme gravi della malattia, quelle che generano ospedalizzazioni e morti“. E in merito alle potenzialità del nuovo vaccino che incorpora la variante Omicron Ba.1 e il ceppo originale di Wuhan, Cavaleri specifica che i bivalenti hanno più vantaggi rispetto ai monovalenti; quest’ultimi, tuttavia, mantengono ancora la loro efficacia contro le forme gravi della malattia.

Novak Djkovic disposto a rinunciare agli US Open e non solo

L’arrivo dei nuovi vaccini previsto per settembre, dunque, potrebbe rappresentare un’arma in più e più potente contro la possibilità di nuove ondate. Eppure, nonostante i dati alla mano la ‘comunità’ no-vax continua a rimanere ferma della propria posizione. E una testimonianza forte di questa ‘fazione’ dell’Universo, che continua ad opporsi all’antidoto vaccinale, arriva anche dal mondo dello sport. Novak Djokovic, dopo aver trionfato a Wimbledon, si dimostra pronto a rinunciare anche agli US Open pur di non vaccinarsi. Lo scorso gennaio, le autorità di frontiera in Australia lo avevano trattenuto in un centro per immigrati e poi respinto perché non vaccinato.

Novac Djokovic
@Credits Ansa

Ma anche a costo di perdere importanti traguardi dal punto di vista sportivo, il tennista continua a ribadire la sua posizione. Il prossimo Slam negli Stati Uniti infatti prevede l’obbligo vaccinale ma, come riporta Ansa, Novak Djokovic avrebbe ammesso: “Non sono vaccinato e non intendo vaccinarmi. L’unica possibilità per me sarebbe quella sull’abolizione del divieto di entrata negli Usa per i non vaccinati. Non sono sicuro che sia possibile una eccezione“. E mentre John McEnroe auspica ad un eccezione in favore del campione serbo, Djokovic, dal canto suo, non si dimostra particolarmente esasperato dalla situazione. “C’è stato tanto tennis e sono contento per questo. Ho ottenuto quello che volevo“, conclude Djokovic. Posizione discutibile? Forse. Tuttavia, niente può limitare la libertà di pensiero. Impossibile però non riflettere su questo singolare paradosso: mentre il mondo attende i vaccini, – specie intere popolazioni che non hanno ricevuto neppure una dose – un campione è disposto a giocarsi titoli, soldi e reputazione pur di non vaccinarsi.

Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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