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M5S, Grillo: “Noi nel Governo”. Ma sarebbe pronto l’appoggio esterno

E sul limite dei due mandati alle cariche elettive il fondatore del Movimento non ammette deroghe

Il fondatore del M5S, Beppe Grillo, ha incontrato a Roma i parlamentari pentastellati, non pochi dei quali gli avrebbero chiesto di valutare l’uscita del Movimento dal Governo Draghi, pur continuando a sostenere l’esecutivo dall’esterno.

Lo sostiene Adnkronos. Quella dell’appoggio esterno all’esecutivo “può essere una strada” avrebbe aperto il garante del Movimento. “Ne parliamo con Giuseppe” – Conte, n.d.r. – “per valutarla“, avrebbe aggiunto Grillo mostrandosi possibilista. “State calmi con Conte perché andiamo d’accordo perfettamente” ha poi dichiarato ai giornalisti. A chi gli ha chiesto se il Movimento resterà nel Governo Draghi, Grillo ha replicato dicendo: “Certo“. Tuttavia il M5S si trova in un periodo di forte complicazione.

Grillo Montecitorio
Foto Ansa/Ettore Ferrari

I risultati delle elezioni amministrative mostrano come in molte città e paesi italiani il radicamento territoriale dei pentastellati sia quasi azzerato. Per non parlare del fatto che Luigi Di Maio è uscito dalla forza politica di Grillo, portandosi via 62 parlamentari. Ma il punto è che alcuni sondaggi lo danno al 6%. Anche facendo una ‘tara’ a dati virtuali, come questo appare evidente, il potenziale pericolo per la sopravvivenza del Movimento Cinque Stelle guidato da Giuseppe Conte.

Grillo e Conte

Sui rapporti con Conte, il garante Cinque Stelle aveva espresso lo stesso concetto poco prima lasciando l’Hotel Forum. “Guardate che andiamo d’accordo con Conte, smettetela di raccontare non cose“, le sue parole rivolte ai giornalisti. Nel suo meeting Beppe Grillo ha confermato quindi la “forte indicazione” che il limite ai due mandati debba restare “un tema identitario imprescindibile e “senza deroghe“.

conte
Foto Ansa/Angelo Carconi

Questo il senso del discorso del garante del M5S secondo quanto riferiscono deputati del Movimento che hanno partecipato alle riunioni in corso con lui alla Camera. E finché saranno prese in considerazione le battaglie del M5S, è giusto restare al Governo, ha sottolineato Grillo nell’incontro. Che è stato anche l’occasione, spiegano alcuni partecipanti, per un’analisi della situazione politica generale. Una realtà nella quale si è sottolineata la necessità di portare avanti le battaglie del M5s.

I due mandati

Quanto al tema dei due mandati, a cui Di Maio sfugge col suo nuovo gruppo parlamentare, i deputati del Movimento hanno ribadito a Grillo una richiesta. Quella per sarebbe è assolutamente necessario presentare un candidato del M5S alle primarie per le Regionali in Sicilia. Per sbloccare la candidatura di Giancarlo Cancelleri servirebbe in tempi strettissimi una deroga al limite dei due mandati. Una regola che deve restare “identitaria” per il Movimento, secondo quanto ha ribadito anche oggi Grillo. L’altra candidatura forte, secondo le stesse fonti, è quella di Nuccio Di Paola, capogruppo Cinque Stelle all’Assemblea regionale siciliana.

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La gag di Grillo che mostra una finta banconota da mille euro. Foto Ansa/Luca Piludu

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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