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Tiziano, ritrovato il ritratto perduto: oggi torna in Italia

L'opera è stata confiscata dalle forze dell'ordine e tornerà a far parte del nostro patrimonio

L’Italia gode di moltissime opere d’arte, frutto del lavoro di artisti dal genio immenso. Eppure bisogna pensare che sono ancora moltissimi i beni che si trovano all’Estero e che hanno lasciato il nostro Paese illegalmente. Tra questi Il gentiluomo col cappello di Tiziano Vecellio.

Si tratta di un quadro del celebre pittore, che era giunto illegalmente in Svizzera 20 anni fa. Oggi, però, l’opera è tornata allo Stato italiano.

La cerimonia di riconsegna del quadro si terrà a Palazzo Chiablese a Torino. Si riteneva che lo straordinario ritratto del maestro fosse andato perduto. Ma l’opera, che ritrae un esponente di spicco del Rinascimento italiano, era stato recuperato nel 2020 dai carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale del capoluogo piemontese.

Torna in Italia l’opera trafugata di Tiziano

Il Ritratto di gentiluomo con berretto nero è una bellissima opera di Tiziano. L’attribuzione al genio del tonalismo del Cinquecento è del tutto certa. Proprio oggi, dopo una vicenda alquanto travagliata, l’opera torna in Italia. Nel 2020, infatti, i Carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale di Torino avevano trovato il quadro.

A seguire era arrivato il provvedimento di confisca emesso dalla stessa procura piemontese. Al termine della tormentata vicenda, dunque, l’opera di Tiziano tornerà allo Stato italiano con tanto di cerimonia ufficiale che ne celebra il ritorno a casa. La storia del suo ritrovamento – come accade spesso in casi come questo – è affidata alla fortuna del caso e al lavoro svolto dalle forze dell’ordine.

 

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A far partire l’indagine, infatti, era stata una richiesta che una coppia di collezionisti piemontesi aveva inoltrato nel 2020 all’Ufficio esportazione di Torino. I due chiedevano, infatti, il rientro in Italia dalla Svizzera dell’opera per l’esecuzione di alcuni esami diagnostici. Gli accertamenti successivi hanno confermato la paternità di Tiziano e hanno aiutato a ricostruire le dinamiche dell’esportazione illecita della tavola. Nello scorso mese di giugno è scattato il sequestro dell’opera d’arte e nei giorni scorsi la confisca definitiva. Tutti i dettagli dell’operazione saranno svelati proprio nella cerimonia di oggi a Palazzo Chiablese.

Secondo le notizie ufficiali, si stima che il valore dell’opera del maestro del Cinquecento si aggiri intorno ai 7 milioni di euro. Il comandante dell’Arma Silvio Mele, comandante del Nucleo Tutela patrimonio culturale di Torino, ha dichiarato ad Ansa: “Nel caso dell’opera di Tiziano, da un accertamento è risultato che c’era già stato un controllo nel 2003 in Veneto. È evidente, dunque che dal 2003 al 2020 è uscita illegalmente dal Paese. Sappiamo poi che il quadro era in Italia già nel 1990 poiché alcuni esperti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dell’Università di Milano l’avevano attribuito a Tiziano Vecellio”.

Roberta Gerboni

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Siciliana, vive a Roma. Appassionata di scrittura e giornalismo fin da giovane, inizia il proprio percorso in redazione a 17 anni, occupandosi di cultura e attualità. Per tre anni redattore del Corriere di Gela, si è dedicata alla redazione di articoli per varie testate online.
Laurea Magistrale con Lode in Lettere Classiche all' Università degli Studi di Siena, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere a Catania.
Appassionata di salute, bellezza e delle vite dei reali di tutto il mondo.

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