Che Mangio è la nuova applicazione messa a punto da un team di gastroenterologi per facilitare il regime alimentare quotidiano. Uno strumento tecnologico che può supportare sia i medici che i pazienti.
Un nuovo strumento tecnologico a supporto di medici e pazienti che, con poche semplici informazioni, permetterà di creare il regime alimentare più consono alla patologia di cui si soffre. L’app nasce con il patrocinio e la collaborazione dei medici Aigo – Associazione Italiana Gastroenterologi e Endoscopisti Digestivi Ospedalieri. Lo scopo è quello di aiutare i pazienti alle prese con la spesa e la preparazione dei pasti quotidiani.
Al giorno d’oggi, infatti, si sente spesso parlare del mangiare bene. Ma le scelte alimentari assumono un valore diverso, seppure non più importante, quando si soffre di determinate patologie. Molte malattie, infatti, condizionano necessariamente le scelte alimentari. Che Mangio è disponibile sia per il sistema operativo iOS che per Android.
Alcuni alimenti, spesso non sospetti, sono in grado di interagire in maniera negativa con il nostro organismo, talvolta peggiorando gli effetti di una terapia in corso. Scegliere cosa mettere nel carrello e cosa portare a tavola, dunque, è talvolta fondamentale. Che Mangio è la prima applicazione medica, completamente gratuita, ideata da due giovani medici AIGO. Si tratta di due specialisti in Gastroenterologia: Claudio Zulli e Mariano Sica. L’app ha anche ottenuto il patrocinio della AIGO, grazie all’approvazione unanime del Consiglio Direttivo e quindi del Presidente Nazionale Dr. Fabio Monica.
Da una parte, l’applicazione ha il fine di supportare il medico nella gestione dei pazienti che soffrono di disturbi gastrointestinali. D’altra parte, però, consente al paziente di avere sempre a portata di mano la risposta alla domanda “che cosa mangio?”. L’applicazione, utilizzabile da qualsiasi smartphone, è anche molto intuitiva e semplice da configurare. L’utente può creare un profilo in cui poter inserire preferenze alimentari e restrizioni necessarie per la patologia di cui soffre. Dotata, inoltre, di una sezione “Medici“, permette al paziente di trovare il medico a lui più vicino, e al medico di ottenere visibilità e di gestire i pazienti di zona.
Grazie al lavoro del comitato scientifico, il paziente ha a disposizione alimenti e bevande che potrà consumare in sicurezza. Importantissima anche la sezione contenente consigli e ricette create da nutrizionisti, in continuo aggiornamento. Il dottor Raffaele Manta, responsabile della UO di Endoscopia di Perugia, ha commentato l’iniziativa con entusiasmo. “Chi soffre di colon irritabile per esempio torna allo studio esterrefatto – ha dichiarato – finalmente trova uno specialista digitale sempre a portata di mano, facile da usare e da consultare. I pazienti sapranno cosa mangiare e cosa comprare al supermercato o alle botteghe sotto casa“.
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